No alla cava di Durazzano. Beneventano e Casertano a difesa dell’ambiente

1 Luglio 2024

 

 

Si è svolta presso il Comune di Durazzano una riunione tra sindaci, istituzioni, associazioni imprenditoriali e ambientaliste per dire no alle innumerevoli problematiche legate alla cava di Durazzano. La Cava Moccia oramai è una realtà che minaccia la salubrità dell’ambiente del territorio e va contrastata con tutti gli strumenti giuridici e politici concepibili e applicabili.

La riunione è stata aperta da Pasqualina Grasso, Sindaco di Durazzano, e da Andrea Pirozzi, Sindaco del Comune di Santa Maria a Vico e presidente del Parco Urbano Dea Diana. “Con decreto n.41 del 7 giugno 2024 della Regione Campania si riapre l’annoso capitolo della cava estrattiva nel comune di Durazzano. Ricordiamo a tutti i cittadini che l’area estrattiva, anche se isolata rispetto al Parco Urbano Dea Diana, di fatto è interclusa, perché per accedervi occorrerebbe transitare attraverso i nostri comuni e all’interno del Parco stesso. Questa è una vertenza che deve unirci tutti per il futuro del nostro territorio e la salute delle nostre famiglie”, hanno ribadito i numerosi consiglieri comunali e le autorità politiche presenti alla riunione aperta.

I vari rappresentanti delle istituzioni comunali e dell’associazionismo civico e ambientalista del territorio hanno rilanciato nuove azioni giuridiche, associative e politiche per contrastare l’apertura della cava, ribadendo le azioni obsolete della Regione rispetto alle politiche ambientali degli ultimi decenni.

 

Si tratta di fermare uno scempio ambientale e infrastrutturale per il territorio della Valle di Suessola e per il vicino beneventano, fermando un comparto estrattivo in grado di comportare uno scempio ambientale. Ai rappresentanti istituzionali è giunta anche il sostegno e la concreta solidarietà del senatore Domenico Matera e dell’onorevole Francesco Maria Rubano.

Le autorità politiche del territorio stanno fortemente lavorando alla strutturazione e alle attività del Parco Urbano Dea Diana per la tutela e lo sviluppo ambientale, turistico e occupazionale dei monti Tifatini, e per questo motivo, si chiede al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, spiegazioni sulle motivazioni di tale scelta, nonché di assumere una posizione netta a favore degli oltre 100.000 cittadini coinvolti. “Siamo pronti ad intraprendere tutte le iniziative giuridiche immaginabili e a mobilitarci politicamente per chiedere un incontro concreto e decisivo con il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca”, hanno ribadito i numerosi sindaci, attori politici e associativi durante l’incontro al Comune di Durazzano.

 

Gli esperti e i rappresentanti politici del territorio stanno lavorando per eliminare definitivamente la questione comparto estrattivo nel cuore delle colline del territorio e salvaguardare un bene primario inviolabile: la salute dei cittadini. Un momento decisivo per concertare le azioni comuni da intraprendere e per informare i cittadini della nuova linea difensiva giuridica.

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