Mark Rutte è il Segretario Generale della NATO.
Per quali meriti non è dato saperlo, visto che Rutte ha un passato prettamente da politico politicante.
Si è occupato per un periodo della pubblica istruzione olandese, ma, per il resto, si è sempre segnalato per la sua, notevole, capacità di mediare fra le diverse anime della politica olandese.
Detto in parole povere, e chiare, è un maneggione.

Però è finito a fare il Segretario della NATO. E questo è uno dei misteri delle alchimie europee che, temo, resteranno per sempre ignoti. Inspiegabili.
Comunque, dacché è alla NATO, l’ottimo Rutte si è segnalato fondamentalmente per due cose.
Per l’assoluto, prono, servilismo nei confronti di certe élite finanziarie americane. E, al contempo, per il suo, ridanciano e continuo, tentativo di ingraziarsi Trump.
Che, naturalmente, lo ha sempre trattato come un cameriere fastidioso e sostanzialmente inaffidabile.
Con la gentilezza e la grazia universalmente riconosciute a The Donald.
Comunque Rutte mai e poi mai, sembra essersi anche solo adombrato per i, molti, ceffoni presi dall’Amico Americano.
Anzi, sembra quasi averli graditi. Cosa che meriterebbe il parere di un serio psicoanalista.
Oggi, però, l’ottimo Olandese (volante?) sembra essere riuscito a superare se stesso.
Intervenendo sul conflitto in Ucraina, ha dichiarato che i russi non sono persone corrette. Perché distruggono i missili e le altre armi che la NATO manda agli Ucraini prima che questi giungano al fronte e comincino a venire impiegati.
Beh, questo non si fa, ha detto Rutte. Così non vale. Putin sta giocando sporco.
Ora, io mi immagino le facce, attonite, di Putin e degli altri dirigenti di Mosca quando hanno sentito, o letto, queste dichiarazioni.
All’inizio avranno sicuramente pensato ad una bufala. Allo scherzo di qualche buontempone mediatico.
Poi, preso atto che l’ottimo Rutte queste cose le aveva dette davvero, e che, soprattutto, le pensava, avranno cominciato a rivedere i loro piani.
Perché se il vertice della NATO è di tale livello, la Russia può seriamente pensare di arrivare ben oltre Kiev. Forse addirittura a Brest…
Ora, mi rendo perfettamente conto che avere al vertice della NATO un tale genio, molto incompreso, è una farsa, ma una farsa coi connotati della tragedia.
Ed un segno del tunnel in cui ci stanno infilando certe, cosiddette, élite europee.
Un tunnel con sempre meno vie d’uscita.
Però, che ci volete fare?
Rutte questa mattina ha suscitato il mio, inopportuno, divertimento.
Mi ha fatto almeno ridere.
Una risata sincera, anche se, in fondo, amara…
