I funerali di Ali Khamenei e della sua famiglia, uccisi da un improvviso (e proditorio) attacco statunitense allo scoppio della guerra, sono in pieno svolgimento.
Dopo lungo ritardo, perché le autorità iraniane hanno preferito differire le pubbliche esequie per evitare il rischio di una strage.
Milioni di persone, che sarebbero state esposte ai raid americani e israeliani.
In questo momento, però, la situazione, diciamo così, di stallo sembra garantire una maggiore sicurezza.
Per altro, forse la prudenza è stata eccessiva.
Perché le numerosissime delegazioni estere, e il loro altissimo livello, sembrano tali da garantire di per sé stesse lo svolgimento “tranquillo” delle esequie.
Infatti Cina e Russia sono rappresentate al più alto livello. Per Mosca addirittura Medvedev, ex Presidente ed oggi di fatto a capo dell’ influente Consiglio di Sicurezza.

Comunque è un po’ tutto il mondo ad essere presente. Tranne, ovviamente, Israele, Stati Uniti ed alleati europei, con rare eccezioni.
E questo ci induce ad una osservazione, in apparenza banale.
Da che parte sta il Mondo?
Non si tratta di una domanda capziosa o faziosa. Il quesito è reale.
Perché noi – e per “noi” intendo il cosiddetto Occidente americano ed europeo – continuiamo a crogiolarci in una convinzione.
La convinzione di rappresentare il centro del Mondo, la Storia…insomma chi comanda e dispone.
Non è, però, più così. E, se mai lo è stato, questo è avvenuto per breve tempo.
L’intervallo tra il crollo dell’URSS e quello delle Due Torri di New York, se vogliamo semplificare.
In sostanza, il periodo della sbornia clintoniana. Quando Washington si illuse di essere, ormai, padrona assoluta del mondo. Manco ci si trovasse in un episodio di Star Treck.

Alcuni, pochi, avevano cercato di metterci sull’avviso.
Studiosi come Mearsheimer, col suo “La tragedia delle Grandi Potenze”.
Non vennero ascoltati. Addirittura emarginati e zittiti.
Bill Clinton suonava il sax. E proclamava “It’s the Economy, stupid!”
L’errore di valutazione fu enorme. E il risveglio brutale.
Tutto ciò che è venuto dopo ne è stato, solo, la logica, e tragica, conseguenza.
Avremmo dovuto svegliarci. E leggere questo mondo sempre più difficile con occhi diversi.
Invece abbiamo continuato a crogiolarci in illusioni sempre più drogate.
Sempre più lontane dalla realtà.
Il Mondo, quello vero che cresce e produce, è intorno al feretro di Khamenei. Ci piaccia o meno.
Noi, noi europei soprattutto, stiamo diventando sempre più periferici e marginali.
Le onoranze funebri non sono per la, defunta, Guida Suprema.
Sono per noi.