“Il regno dei fascisti”. Così titola Fuffapost per descrivere il successo delle destra in Inghilterra e Galles. Un titolo delirante per un articolo che è pure peggio. Naturalmente, per rispettare la narrazione italica, si parte dal periodo che precede la seconda guerra mondiale. Gli antifascisti in servizio permanente effettivo ed in panico dalla nascita andrebbero anche più indietro, riesumerebbero anche Napoleone III ed anche il primo, Eugenio di Savoia (se sapessero chi era) e Carlo Magno. E pure Alessandro Magno. Ma la base non capirebbe.
Così devono limitarsi a strillare contro il pericolo fascista a Londra. Rappresentato non tanto da Farage e da chi sta creando alternative alla sua destra (Restore), ma soprattutto da quei maledetti inglesi e gallesi che osano votarli. Già, perché i timori di Fuffapost non sono legati ad una eventuale presa del potere con un colpo di Stato, con un’azione violenta. Ma ad una precisa scelta elettorale.
Perché questi maledetti elettori, soprattutto bianchi ma non solo loro, non vogliono accettare che le regole siano dettate da migranti che sono abituati alle leggi dei rispettivi Paesi e vogliono imporle agli inglesi. Elettori che non accettano i comportamenti della polizia che arresta le vittime, bianche, perché gli assassini si sentono emarginati in quanto stranieri.
E di fronte alla rabbia che cresce tra gli inglesi, gli esponenti della gauche intello e di quella politica protestano contro la strumentalizzazione degli omicidi, degli stupri, delle aggressioni. Non contro i reati ed i delinquenti, ma contro chi si ribella alla delinquenza.
I fascisti, insomma. Magari al Fuffapost rispolverano anche la definizione di “perfida Albione”, tanto i loro grandi storici tipo Mirella Serri possono attribuirla all’imperatore Adriano..
Per Fuffapost la perfida Albione è “il regno dei fascisti”
“Il regno dei fascisti”. Così titola Fuffapost per descrivere il successo delle destra in Inghilterra e Galles. Un titolo delirante per un articolo che è pure peggio. Naturalmente, per rispettare la narrazione italica, si parte dal periodo che precede la seconda guerra mondiale. Gli antifascisti in servizio permanente effettivo ed in panico dalla nascita andrebbero anche più indietro, riesumerebbero anche Napoleone III ed anche il primo, Eugenio di Savoia (se sapessero chi era) e Carlo Magno. E pure Alessandro Magno. Ma la base non capirebbe.
Così devono limitarsi a strillare contro il pericolo fascista a Londra. Rappresentato non tanto da Farage e da chi sta creando alternative alla sua destra (Restore), ma soprattutto da quei maledetti inglesi e gallesi che osano votarli. Già, perché i timori di Fuffapost non sono legati ad una eventuale presa del potere con un colpo di Stato, con un’azione violenta. Ma ad una precisa scelta elettorale.
Perché questi maledetti elettori, soprattutto bianchi ma non solo loro, non vogliono accettare che le regole siano dettate da migranti che sono abituati alle leggi dei rispettivi Paesi e vogliono imporle agli inglesi. Elettori che non accettano i comportamenti della polizia che arresta le vittime, bianche, perché gli assassini si sentono emarginati in quanto stranieri.
E di fronte alla rabbia che cresce tra gli inglesi, gli esponenti della gauche intello e di quella politica protestano contro la strumentalizzazione degli omicidi, degli stupri, delle aggressioni. Non contro i reati ed i delinquenti, ma contro chi si ribella alla delinquenza.
I fascisti, insomma. Magari al Fuffapost rispolverano anche la definizione di “perfida Albione”, tanto i loro grandi storici tipo Mirella Serri possono attribuirla all’imperatore Adriano..
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