E così Pier Silvio ha cominciato a costruire la tomba dove seppellire Striscia la notizia. Poco per volta, ma la strada verso il cimitero l’ha indicata chiaramente. Il programma di Antonio Ricci non funziona più come in passato. Dunque meglio metterci una pietra tombale sopra e collocare al posto di Striscia qualche bel programma di immondizia di coppia come Temptation Island, o l’ennesima passerella di pseudo vip decaduti ed aspiranti vip senza capacità.
D’altronde agli eredi Berlusconi la qualità non interessa. Contano solo i danè. E se il popolo chiede immondizia, chi sono i berluscones per negarla? Un programma di satira, per quanto scadente e scaduta, per quanto rovinata dalle troppe scivolate nel politicamente corretto e nel moralismo più fastidioso, richiede comunque un briciolo di intelligenza per essere apprezzato. E l’intelligenza, nel pubblico televisivo, diventa sempre più rara. Così come si sta rarefacendo il pubblico stesso,
I dati trionfalistici sugli ascolti, con percentuali altissime per i programmi più squallidi, sono appunto percentuali. Che evidenziano come, ormai, solo una minoranza degli italiani segua i programmi TV. E Mediaset, anche quando sbaraglia la concorrenza, conquista la maggioranza di questa minoranza.
Poi, certo, Striscia ci ha messo del suo per perdere ascolti. Conduttori noiosi, banali, fastidiosi nella loro correttezza politica che è la prima nemica della satira. Ma ha perfettamente ragione Ricci quando ribatte che è difficile fare il traino della prima serata quando sono i programmi della prima serata ad affondare il programma di traino. Dalla Talpa al Grande Fratello. Ed allora, invece di cancellare Striscia, sarebbe meglio programmare qualcosa di decente nel prime time.
Pier Silvio non ama la satira, preferisce i programmi spazzatura
E così Pier Silvio ha cominciato a costruire la tomba dove seppellire Striscia la notizia. Poco per volta, ma la strada verso il cimitero l’ha indicata chiaramente. Il programma di Antonio Ricci non funziona più come in passato. Dunque meglio metterci una pietra tombale sopra e collocare al posto di Striscia qualche bel programma di immondizia di coppia come Temptation Island, o l’ennesima passerella di pseudo vip decaduti ed aspiranti vip senza capacità.
D’altronde agli eredi Berlusconi la qualità non interessa. Contano solo i danè. E se il popolo chiede immondizia, chi sono i berluscones per negarla? Un programma di satira, per quanto scadente e scaduta, per quanto rovinata dalle troppe scivolate nel politicamente corretto e nel moralismo più fastidioso, richiede comunque un briciolo di intelligenza per essere apprezzato. E l’intelligenza, nel pubblico televisivo, diventa sempre più rara. Così come si sta rarefacendo il pubblico stesso,
I dati trionfalistici sugli ascolti, con percentuali altissime per i programmi più squallidi, sono appunto percentuali. Che evidenziano come, ormai, solo una minoranza degli italiani segua i programmi TV. E Mediaset, anche quando sbaraglia la concorrenza, conquista la maggioranza di questa minoranza.
Poi, certo, Striscia ci ha messo del suo per perdere ascolti. Conduttori noiosi, banali, fastidiosi nella loro correttezza politica che è la prima nemica della satira. Ma ha perfettamente ragione Ricci quando ribatte che è difficile fare il traino della prima serata quando sono i programmi della prima serata ad affondare il programma di traino. Dalla Talpa al Grande Fratello. Ed allora, invece di cancellare Striscia, sarebbe meglio programmare qualcosa di decente nel prime time.
Ma a Pier Silvio va bene Signorini..
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