Marco Porceddu, assessore alla Sicurezza di Torino, ha avuto il coraggio della verità. Di fronte ad un aumento dei furti e dei vandalismi contro le auto al di fuori dei soliti quartieri abbandonati alla criminalità, ha risposto che il Comune non ha in programma l’installazione di nuove telecamere, nonostante le richieste dei residenti esasperati.
Beh, ha ragione l’assessore. Perché sprecare denaro pubblico, denaro dei cittadini, se poi le immagini delle telecamere non servono assolutamente a nulla? D’altronde nella vicina Milano due grandi risorse, entrambi pregiudicati, in possesso di droga, fuggono, speronano l’auto della polizia, vengono arrestati e il giudice li rimette immediatamente in libertà.
E la grande risorsa arrestata al mattino, sempre a Milano, per aver rubato su alcune auto, rimesso immediatamente in libertà in modo da poter sfregiare una ragazza al pomeriggio?
Dunque a che servono le telecamere? Per denunciare i responsabili di reati, lasciarli subito liberi con la consapevolezza che continueranno a commetterli ben sapendo che gli eventuali processi inizieranno quando le vittime saranno già morte di vecchiaia ed i reati saranno prescritti. Allora ha fatto benissimo Porceddu a non prendere in giro i cittadini. In Italia non si vuole combattere la criminalità, e quindi è inutile sprecare soldi per telecamere inutili. Forse si potrebbero risparmiare anche i soldi per la magistratura..

