Produzione industriale a picco. Ma è vietato parlare di bassi salari che frenano i consumi

28 Settembre 2024

“L’andamento della produzione industriale in Piemonte continua purtroppo a rallentare: la flessione dell’1,1% registrata nel secondo trimestre del 2024 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente segnala difficoltà crescenti e diffuse nel comparto manifatturiero. Solo i settori della chimica-plastica e dell’alimentare si distinguono con un trend positivo. In questo quadro, è fondamentale adottare misure urgenti per sostenere le imprese e l’occupazione, facilitare gli investimenti e promuovere la crescita economica del nostro territorio. Solo attraverso un’azione coordinata e decisa potremo invertire questa tendenza”.

Gian Paolo Coscia, presidente di Unioncamere Piemonte, è riuscito ad analizzare la situazione economica della regione subalpina, che diventa sempre più preoccupante, senza dire una sola parola sulle ragioni di questo calo dell’industria. Perché, per lui, il mercato interno evidentemente non esiste. E se proprio esiste, è irrilevante. Dunque chissenefrega se le industrie producono di meno semplicemente perché manca un mercato che assorba questa produzione.

Manca quello internazionale, grazie all’idiozia assoluta delle sanzioni contro i Paesi che acquistavano le merci italiane. E manca il mercato domestico perché le aziende che devono ridurre la produzione sono le stesse che pagano salari indecenti, insufficienti per vivere e soprattutto per comprare i prodotti italiani.

Ma, come sempre, di fronte alla riduzione dei consumi del ceto medio, la richiesta degli imprenditori è quella di concedere altro denaro pubblico alle imprese. Non di favorire un aumento dei consumi delle famiglie, attraverso una riduzione di imposte e gabelle, ma di regalare soldi ai donatori di magri salari.

E poi alleggerire il carico fiscale per le aziende, in modo che il denaro versato nelle casse dell’INPS si riduca sempre di più, rendendo le pensioni sempre più leggere e tagliando anche i consumi degli anziani. Che, anticipando il loro commiato dalla vita terrena, risolveranno i problemi delle pensioni. Peccato che, in tal modo, si riducano ulteriormente i consumi. E dunque la produzione. Anche se Urso, tutto questo, non lo sa..

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