Questione di…bombe e altre quisquilie

22 Giugno 2025

 

 

Dunque…vediamo di fare chiarezza.

Secondo Netanyahu l’Iran andrebbe distrutto, e magari provocato un regime change imponendovi un governo fantoccio, perché, altrimenti, potrebbe sviluppare un armamenti nucleare. E, quindi, diventare un pericolo. Per Israele, e non solo.

 

Washington e le principali capitali europee, Roma in testa, gli danno, in sostanza, ragione. Pur con qualche distinguo di lana caprina.

Ora, però, c’è un problema. Non certo secondario, anche se sostanzialmente ignorato dai grandi Media. Che insistono nel divulgare la versione del Governo d’Israele.

 

L’Iran, l’Iran degli ayatollah la “bomba”, ovvero l’arsenale atomico, semplicemente non ce l’ha.

Ed è per questo che viene, impunemente attaccato.

 

Non serve che l’AIEA abbia, ufficilmente, dichiarato che Tehran non possiede l’arsenale atomico. E che tutti i controlli che ha accettato, e a cui si è sottoposta, confermano questa assenza.

Bibi Netanyahu insiste. E agita lo spettro della minaccia atomica iraniana.

E, per il nostro Occidente, Bibi è persona d’onore. Quindi…credibile. E da ascoltare.

 

Però, però…pensiamoci un poco. Senza pregiudizi, e senza paraocchi.

Bibi ci dice che Israele ha attaccato l’Iran per prevenire che gli ayatollah, conseguito un armamento nucleare, attacassero per primi.

 

Tuttavia, l’Iran non possiede armi nucleari. E questo è certo. Anche perché Alì Khamenei e la dirigenza religiosa le considerano strumenti diabolici. Non le vogliono, né mai le hanno volute.

E, poi, basta pensare al Nord Corea. “Stato canaglia” per eccellenza, secondo la vulgata statunitense. Che, però, armi atomiche ne ha. Ottime e abbondanti. E quindi nessuno manco si sogna di attaccare il giovane Kim. Anzi, a suo tempo durante il primo mandato, Trump aveva pure trovato un accordo con lui. Poi le cose andarono come andarono. Ma resta il fatto che Kim ha le armi atomiche. Le agita, le sbandiera anche minaccioso. Però nessuno pensa ad attaccarlo.

 

Gli ayatollah, Khamenei, l’Iran non hanno armi atomiche. E, quindi, Netanyahu pensa di poter fare come gli pare. Anche perché lui, o meglio Israele, ha un notevole arsenale atomico. Completamente fuori da ogni controllo. Visto che non accetta alcuna supervisione e controllo.

 

Washington sembra voler sostenere la presa di posizione israeliana. Tant’è che, mentre sto scrivendo aerei statunitensi hanno attaccato alcune basi iraniane.

 

Potrebbe essere, solo, una manifestazione di forza, per colpire alcune centrali produttive considerate pericolose.

 

Ma di sa, il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi. E dovremmo attendere le reazioni di Mosca e, soprattutto, di Pechino.

 

Un mondo davvero interessante… Secondo un vecchio adagio cinese. Dove, però, “interessante” sta per pericoloso.

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