Prendere atto della realtà. Vederla per quello che è, anche se brutale, psicologicamente deprimente. Anche se risulta come un violento pugno al plesso solare. E ci lascia senza respiro.
Trump ha messo in riga questa, cosiddetta, Europa. Cosiddetta perché governata da mezze figure, affaristi e corrotti da quattro soldi, nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore, da dementi come la Signora Kallas, semplicemente inetti a vedere le cose come stanno.

Si può, indubbiamente, discutere sulla mancanza di eleganza, di diplomazia del Presidente americano. Sul suo essere grossolano, a tratti anche volgare. Ma è un dato di fatto la sua, sostanziale, sincerità nei confronti dei, cosiddetti, alleati europei.
Io so’ io, e voi non contate un…
E così ha imposto un riallineamento degli europei, incapaci non solo di condurre il confronto con Mosca come, a parole, vorrebbero fare. Inetti, anche e soprattutto, a stare in piedi da soli. Senza il Grande Fratello americano dietro le spalle.

Che ha, logicamente, tratto le conclusioni. E imposto il suo prezzo. Un prezzo molto, decisamente molto salato. Perché Trump sarà, pure, un volgare uomo d’affari, ma, appunto, gli affari li sa fare. E bene.
Così, in pochi mesi, ha ben compreso le condizioni degli “alleati” europei. Le loro velleità, la loro, triste, realtà. E ha fatto il prezzo.
Un prezzo estremamente pesante. Ingoiato, però, in silenzio dalla Von Der Leyen, e solo con qualche vago mugugno da tedeschi e francesi.
Mentre solo la Spagna ha avuto il coraggio, per il momento, di dire: no. Non ci sto. Non posso pagare quelle cifre.
E per cosa poi? Per portare avanti una guerra assurda con la Russia? Una guerra che va a detrimento degli interessi dei popoli europei. E fa solo il gioco di certi centri finanziari, sostanzialmente apolidi, che controllano quei burattini che si fingono governanti.
E Trump ha presentato il conto. Volete la guerra con la Russia? Bene, pagate il 100% delle armi. Pagate gas e petrolio americani a prezzi stratosferici. Pagate il 15% minimo sul vostro export negli USA. E non sognatevi neppure di porre, a vostra volta, dazi sulle merci americane. Non ne avete alcun diritto. Siete solo vassalli. Punto e a capo.

Vorrei poter dire che tutto questo è stato accolto dall’Italia con un, almeno dignitoso, silenzio. Il silenzio del lutto.
Invece le voci dei nostri governanti, da Meloni in giù, appaiono festanti.
Come se questo, pesante, piede del Tycoon sulla testa fosse un successo.
E, guarda caso, neppure dalla opposizione si leva una sola voce su questo.
Tutti allineati e coperti.
Il Padrone ha parlato. E i barboncini scodinzolano felici.