Gabriel Attal contro Jordan Bardella. Lo scontro televisivo tra il primo ministro francese e il presidente Rassemblement National è stato raccontato, nel solito modo, da Repubblica. “Il premier all’attacco con il capolista dell’estrema destra e ora spera nella remontada nei sondaggi”, assicura la corrispondente Anais Ginori. E il titolo dell’articolo conferma l’andamento dello scontro:
Attal contro Bardella, il duello tv riapre le speranze dei macronisti per le europee
Ginori insiste: “Bardella si è presentato con una serie di schede, interpretato come un segno di una minore preparazione, mentre Attal è sembrato più a suo agio. Il premier è riuscito a mettere in difficoltà diverse volte il presidente del Rn, come quando gli ha chiesto se il diritto di veto che permette a capi di Stato e di governo di bloccare una decisione nel Consiglio dell’Ue è generale, o solo applicato ad alcuni temi. Bardella ha esitato per qualche secondo, prima che il premier risponda citando il veto riservato alle questioni fiscali e di politica estera”.
Insomma, l’immancabile figuraccia di un esponente di destra messo a confronto con un abile politico del centrosinistra (anche se i macronisti riescono ad essere meno di sinistra persino rispetto a Renzi o Calenda).
E poi, per Ginori, Attal ha spazzato via il ventottenne Bardella sui problemi economici, lo ha umiliato sui controlli degli ingressi dei clandestini, lo ha messo in imbarazzo sul ruolo della Francia in Europa.
Un trionfo per Attal, insomma. E, infatti, le analisi del confronto indicano che il vincitore è stato Bardella, con 5 punti di distacco. Ma questo, per Repubblica, è irrilevante.

