Rinnegata anche la lotta irlandese per la libertà. E la battaglia per l’onestà. Meloni, la nuova Thatcher

16 Dicembre 2025

In principio fu “il male assoluto”. Rinnegare il fascismo, in accordo con il suo capo Gianfranco Fini – sì, proprio quello della casa di Montecarlo e dei rapporti con la famiglia Tulliani – per essere accolti dai padroni di Washington e Tel Aviv. Poi ha rinnegato le battaglie a favore della Palestina. Sempre per le medesime ragioni. Ed ora è toccato anche a Bobby Sands, uno dei martiri nordirlandesi nella lotta per la sovranità contro l’occupazione britannica.

Ma la responsabile principale delle morti, in conseguenza dello sciopero della fame, dei detenuti dell’Ira, fu Margaret Thatcher. Che aveva fatto promesse ai detenuti, immancabilmente non mantenute, E Giorgia Meloni, così felice di ricevere il premio dedicato alla strega inglese, ha preferito rinnegare tutto e tutti, pur di presentarsi nella veste di statista con una credibilità internazionale.

Lei, ormai leader dei conservatori europei. E forse anche di quelli extra europei. E delle altre galassie. Non mettiamo limiti al delirio di potenza. Lei, costretta a perdere tempo con un Paese che, nel 2026, sarà quello che crescerà meno – secondo le previsioni della sua amata Unione europea – tra tutti quelli della UE.

Lei, alle prese con sondaggi non proprio entusiasmanti poiché il camposanto larghissimo otterrebbe più voti della coalizione del centrodestra. In realtà era già accaduto alle ultime elezioni, ma la Grande Statista Universale aveva vinto perché gli avversari erano divisi.

Meno male, in prospettiva, che tra i sedicenti avversari figura la signora Pina. La Picierno, non la moglie di Fantozzi che farebbe meno danni. Perché sino a quando l’oppofinzione schiera la Pina, il camposanto larghissimo non si può fare.  È vero che sarebbe comunque un guazzabuglio più che un’alleanza. Un camposanto privo di idee e progetti. Solo un accordicchio elettorale. Che, tuttavia, spaventa sora Giorgia e, soprattutto, Pier Silvio Berlusconi pronto a commissariare l’inutile Tajani.

Ma l’importante è salvare la soldatessa Pina. La vera ancora di salvezza per il centrodestra.

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