Angelo D’Orsi è un intellettuale, un filosofo, acuto e indipendente. Uomo di sinistra da sempre, manifesta, oggi, con una certa amarezza, la sua perplessità sulle posizioni assunte dalla, cosiddetta, “sinistra politica”. Tutta, o quasi, dal caotico PD a guida Schlein, ai Verdi, all’ancora più confusa sinistra radicale di Fratoianni e soci.
Perplessità, soprattutto, sul loro essere, tutte, violentemente anti- russe. Quanto, e forse ancora più della, cosiddetta, “destra” della Meloni.
Vogliono, devono farsi perdonare il passato? La vecchia sudditanza all’Unione Sovietica, che va rimossa per essere ben accetti in questo contesto occidentale…
Dimenticando, o non comprendendo, che una cosa era la vecchia Unione Sovietica. Tutt’altra la Russia di oggi.
Sinceramente, le perplessità di D’Orsi potrebbero venire rovesciate e utilizzate anche a “destra”.
Perché Meloni e compari sono così violentemente anti-russi?
Non vi è più l’Unione Sovietica, e i russi di oggi, semmai, potrebbero venire visti come nazionalisti..
Quindi…
Per altro la stessa Meloni, non molti anni fa, quando era all’opposizione con i suoi ” fratellini” – mi pare che fosse la trista stagione del governo Draghi – si era pronunciata con accenti forti e decisi contro chi voleva portare l’Italia al conflitto con la Russia. E a sostenere il regime ucraino.
Poi è arrivata al governo ed è iniziato l’idillio con Zelensky…bacetti, armi, finanziamenti…
Insomma, che è accaduto alla politica italiana? A quelle, per intenderci, che avrebbero dovuto essere le nostre classi dirigenti, di destra come di sinistra.
Perché è, ormai, evidente che tutta la nostra, cosiddetta, classe politica è affetta da una gravissima malattia.
La Russofobia.
Da cosa sia, però, indotta questa febbre, che rende frenetici politicanti per altri versi catatonici, resta un mistero.
Oddio, un mistero non proprio difficile da decifrare.
Perché una cosa è evidente. Lapalissiana, oserei dire.
I nostri, cosiddetti, politici, di destra come di sinistra, di tutto si occupano, dei loro stipendi..di piazzare mogli, amanti, compagni in posti ben remunerati…di ville e case da acquistare a prezzo di favore…di tutto insomma, tranne che di fare politica.
Ovvero di fare ciò che dovrebbero. L’unica ragione che giustifica la loro sussistenza. O meglio che la giustificherebbe…
Loro, però, sanno perfettamente che di politica non si devono occupare. Che le decisioni, quelle che contano, vengono prese altrove.
Che loro possono solo fare finta di decidere. Ed obbedire agli ordini.
Altrimenti…
Nemmeno a pensarci ad una possibile alternativa. Con tutti i loro difetti, Craxi, Andreotti, Moro appartengono ad un’altra era.
Ed hanno pagato, pesantemente, il loro fare comunque politica.
Oggi…bacetti, abbracci, armi, soldi…
E, naturalmente, Russofobia.
Un Babau torna sempre utile.


