La dignità l’aveva dimenticata da tempo. Ma ora Mark Rutte, segretario generale della NATO, ha rinunciato anche alla decenza. Non è più il maggiordomo di Trump, neppure il cameriere. Ora ha scelto di essere solo il lacchè del pirata di Washington, il servo senza anima. Il leccapiedi. Problemi suoi, all’apparenza. Ma solo all’apparenza.
Perché il galoppino della Nato pretende, per conto di Trump, che tutti i Paesi membri aumentino considerevolmente la spesa per gli acquisti di armi. Famiglie sempre più povere, mercanti di armi sempre più ricchi. Ma a Rutte piace così perché così piace a Trump.
La guerra scatenata da Israele e Stati Uniti era palesemente illegale, criminale. Ma Rutte la giustifica, la esalta. In compenso resta silenzioso di fronte allo sterminio compiuto dagli israeliani a Gaza. Di fronte all’invasione e occupazione del Libano.
L’importante è che Trump sia soddisfatto. Che lo tratti bene, che gli lanci un osso ogni tanto, sotto al tavolo. E lui, Mark, scodinzola felice. Pronto ad abbaiare contro chiunque osi contrastare le strategie decise da chi controlla il pirata di Washington.
Rutte, un lacchè senza dignità
La dignità l’aveva dimenticata da tempo. Ma ora Mark Rutte, segretario generale della NATO, ha rinunciato anche alla decenza. Non è più il maggiordomo di Trump, neppure il cameriere. Ora ha scelto di essere solo il lacchè del pirata di Washington, il servo senza anima. Il leccapiedi. Problemi suoi, all’apparenza. Ma solo all’apparenza.
Perché il galoppino della Nato pretende, per conto di Trump, che tutti i Paesi membri aumentino considerevolmente la spesa per gli acquisti di armi. Famiglie sempre più povere, mercanti di armi sempre più ricchi. Ma a Rutte piace così perché così piace a Trump.
La guerra scatenata da Israele e Stati Uniti era palesemente illegale, criminale. Ma Rutte la giustifica, la esalta. In compenso resta silenzioso di fronte allo sterminio compiuto dagli israeliani a Gaza. Di fronte all’invasione e occupazione del Libano.
L’importante è che Trump sia soddisfatto. Che lo tratti bene, che gli lanci un osso ogni tanto, sotto al tavolo. E lui, Mark, scodinzola felice. Pronto ad abbaiare contro chiunque osi contrastare le strategie decise da chi controlla il pirata di Washington.
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