Il prossimo autunno sarà decisivo per la sanità piemontese. Sul tavolo ci sono il rinnovo degli accordi tra Regione e strutture accreditate, la copertura dei nuovi costi del personale, la revisione delle tariffe e la sostenibilità di un sistema chiamato a rispondere a bisogni assistenziali sempre più complessi.
Sono i temi emersi dall’Assemblea annuale di AIOP Piemonte, che ha riunito a Torino circa 90 rappresentanti del sistema sanitario regionale, tra strutture private accreditate, direttori generali delle ASL e delle Aziende ospedaliere, Regione Piemonte e vertici nazionali dell’associazione.
Ad aprire i lavori è stato l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, che ha ribadito il ruolo delle strutture private accreditate all’interno del sistema sanitario piemontese, «che – da detto – rappresentano una componente irrinunciabile», sottolineando la necessità di rafforzare l’integrazione tra pubblico e privato accreditato per migliorare la risposta ai bisogni dei cittadini e ridurre i tempi di attesa.
Un concetto ripreso anche dal presidente della Regione Alberto Cirio, secondo cui la sanità deve restare saldamente pubblica, ma all’interno di un modello di collaborazione che coinvolga tutte le componenti della rete assistenziale. «Oggi registriamo i primi segnali positivi sulle liste d’attesa e sul personale sanitario, ma la strada è ancora lunga – ha affermato Cirio -. Affrontare quella che resta la principale priorità richiede la collaborazione di tutti».

Secondo AIOP Piemonte sarà necessario intervenire sul sistema tariffario e sui tetti di spesa, strumenti che oggi regolano l’attività delle strutture accreditate. L’obiettivo, sostiene l’associazione, è adeguare la programmazione sanitaria a una domanda di cure in costante crescita.
«Le strutture associate ad AIOP Piemonte rappresentano una componente essenziale della rete assistenziale regionale e ogni anno contribuiscono all’erogazione di milioni di prestazioni per conto del Servizio sanitario regionale – ha commentato il presidente di AIOP Piemonte Giancarlo Perla -. Per continuare a garantire qualità delle cure e risposte tempestive ai cittadini servono regole certe, contratti aggiornati e una programmazione condivisa».
Nel dibattito è emerso anche il tema della mobilità sanitaria. Nonostante la presenza di eccellenze riconosciute a livello nazionale, il Piemonte continua infatti a registrare un saldo che non rispecchia pienamente il potenziale attrattivo del sistema regionale. Da qui la richiesta che il nuovo Piano sociosanitario regionale individui strategie più incisive per attrarre pazienti da altre regioni e valorizzare le specializzazioni presenti sul territorio.
A chiudere l’Assemblea è stato il presidente nazionale di AIOP, Gabriele Pelissero, che ha fatto il punto sul dossier delle nuove tariffe per le prestazioni sanitarie e sul rinnovo del contratto collettivo della sanità privata accreditata. La revisione tariffaria, ha spiegato, è ormai in una fase avanzata: una volta completato il percorso e ottenuto l’impegno delle Regioni ad applicare i nuovi valori, potrà partire anche il confronto per il rinnovo del contratto nazionale del comparto sanità. Un passaggio atteso dall’intero settore perché destinato a incidere sia sui costi sia sulla capacità delle strutture di attrarre e trattenere personale in una fase in cui medici, infermieri e operatori sanitari restano tra le risorse più difficili da reperire.