Senza decenza. Sul Tg5 Tel Aviv Cesara Buonamici definisce “operazione antiterrorismo” l’intervento dell’esercito israeliano in Cisgiordania per sostenere i coloni impegnati ad assassinare i contadini palestinesi per rubare la loro terra. Non un briciolo di vergogna. D’altronde è in buona compagnia. Per Vannacci, Israele non è in guerra contro i palestinesi ma solo contro Hamas ed Hezbollah. E poco interessa, al generale, che per combattere Hamas i suoi colleghi israeliani abbiano assassinato 70mila civili a Gaza, soprattutto donne e bambini.
Poco gli interessa che i coloni del Paese che tanto gli piace stiano assassinando i civili in Cisgiordania solo per rubare la terra.
Persino Tajani ha osato dire che si tratta di crimini inaccettabili, dopodiché li ha accettati. Nessuno si illude che il governo italiano intervenga davvero. D’altronde l’oppofinzione non brilla certo per coraggio su questi temi, e la sinistra riformista è perfettamente allineata con i criminali di Tel Aviv.
Dunque nessuno ha il timore che il servilismo possa penalizzare il risultato elettorale. Destra e sinistra sono sulle medesime posizioni e sul rifiuto di ogni intervento concreto contro Netanyahu. E la dignità non fa parte del bagaglio dei politici e di certi giornalisti.
