“AAA Cercasi candidato a sindaco per coalizione politica in crisi di identità, possibilmente credibile e competente. Astenersi mercenari e perditempo”. No, l’annuncio/provocazione pubblicato da L’Indomabile non è rivolto al camposanto larghissimo della sinistra lucana o di quella piemontese. Perché L’Indomabile è una formazione fiorentina e il campo è quello “coeso” (lady Garbatella dixit) del centrodestra. Così coeso da non riuscire ad individuare la candidatura giusta per conquistare la capitale toscana.

Beh, L’Indomabile ci mette del suo a complicare oltremodo il compito alla non eccelsa classe dirigente della destra fluida di governo. “Astenersi mercenari e perditempo”. E con questo si elimina una consistente fetta di classe digerente (e non è un refuso). Se poi si aggiunge “candidato credibile e competente”.. Allora ditelo che volete solo provocare. Che chiedete l’impossibile. E non basta ricordare che la richiesta iniziale risale allo scorso anno. Era impossibile già allora.
Certo, già per le strade di Parigi, nel maggio 68, si gridava “Siate realisti, chiedete l’impossibile”. Frase utilizzata da Camus in Caligola, ma attribuita anche a Che Guevara o, forse, coniata da un anonimo situazionista. E se se ne accorge il ministro per le cerimonie napoletane, sono guai. Magari impone alla destra fluida fiorentina di candidare il cognato di Nardella o il cugino di Renzi. Così, tanto per evitarsi critiche da sinistra. Potrebbe anche andare a cercare un po’ di competenza a Capalbio. Che sarà pure in provincia di Grosseto, ma il cane della Cirinnà un briciolo di competenza finanziaria l’ha dimostrato.

E poi l’è mica colpa del circolo della Garbatella se l’Armata fiorentina, con tutti i suoi intellettuali di alto livello e di provata scorrettezza politica, preferirebbe finire in un gulag piuttosto di andare a rappresentare la destra dei maggiordomi di Biden e Netanyahu.
Dunque hanno ragione i ragazzi dell’Indomabile. La destra fluida non vuole vincere a Firenze. Perché poi la città andrebbe pure governata. E l’è una città difficile, troppo ricca di cultura, di storia. Con in più i problemi della contemporaneità. Mica ci si può affidare ad un Nardella qualunque. Che è vero che ha fatto il sindaco, ma perché poteva contare su una disinformazione al suo servizio. Un Nardella di destra fluida verrebbe impallinato ogni giorno prima e dopo i pasti. Per ogni dichiarazione, comprese quelle non fatte.
E poi Camus è morto, il Che pure. I situazionisti nessuno li ricorda e se proprio si vuol chiedere l’impossibile, si può partire da una politica estera indipendente. O fa troppo ridere?
