Sindaci in Belgio, Brigate Fucsia a Torino, repressione neomeloniana: non c’è spazio, in Europa, per la libertà

18 Aprile 2024

Libertà va cercando, ch’è sì cara,

come sa chi per lei vita rifiuta.

Il ministro delle cerimonie napoletane penserebbe subito a Shakespeare, leggendo questi versi (Dante? Chi era costui? Uno del Nord Italia?). E in effetti è meglio guardare molto indietro nel tempo, piuttosto di rendersi conto dell’attualità del problema. Dove cercarla, la libertà? Certo non in Belgio, dove uno sfigatissimo sindaco è intervenuto per vietare un incontro, in una sala privata, di alcuni rappresentanti della destra conservatrice europea.

Non c’era neppure l’alibi del neofascismo o del neonazismo. I relatori, internazionali, erano semplicemente espressione di quella destra moderata che, evidentemente, non è tollerata da un sindaco impegnato a confermare il giudizio che i francesi hanno dell’intelligenza dei loro cugini belgi.

Ma Giorgia Meloni che, giustamente, si indigna e protesta per l’intollerabile comportamento del sindaco belga, è la stessa a capo del governo che cerca in ogni modo di impedire le manifestazioni a sostegno dei palestinesi massacrati dal macellaio di Tel Aviv, quel Netanyahu tanto amato da lady Garbatella e  da Tajani, ed osannato dal Tg5. I boicottaggi vanno bene contro Mosca, ma sono vietati se colpiscono Israele.

A loro volta, però, i giovani universitari che contestano la repressione poliziesca, sono in prima linea per impedire ogni forma di libertà di pensiero differente. Non solo nei confronti dei ragazzi e delle ragazze del Fuan, l’organizzazione universitaria di destra. Perché le “Brigate fucsia”, secondo la definizione di Marco Rizzo, all’Università di Torino hanno aggredito i giovani che raccoglievano le firme per presentare alle elezioni europee la lista di Democrazia Sovrana Popolare. Le Brigate fucsia, spiega Rizzo, si dichiarano comunisti ma equidistanti tra Nato e i Paesi del mondo multipolare. In fondo perfettamente in linea con il governo Meloni che ha cambiato in corsa le regole per le elezioni, obbligando chi non fa parte del sistema a raccogliere un numero spropositato di firme.

Per la gioia delle Brigate Fucsia che temono ogni concorrenza. E che hanno ormai censurato i canti di chi li ha preceduti:

Buttiamo a mare le basi americane

cessiamo di fare da spalla agli assassini

giriamo una pagina lunga di vent’anni

andiamo a guadagnare la nostra libertà.

No, non c’è più spazio, in Europa, per la libertà..

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