Stangata sulle flotte aziendali. Ma la pagheranno i contribuenti italiani

5 Agosto 2026

Il mercato italiano dell’auto è in ripresa, ma resta lontano dai livelli precedenti agli arresti domiciliari di massa per Covid. E le guerre di Trump e Netanyahu non aiutano, provocando aumenti dei prezzi e aumento della povertà. Non aiutano neppure i provvedimenti dei comuni per far cassa, tra divieti, limiti, chiusure, parcheggi a pagamento.

Dunque cosa decide il governo, ufficialmente per tutelare sicurezza e ambiente ma, in realtà, per far cassa? Decide di andare a prendere i soldi dove, ancora, ci sono. E dove il mercato dell’auto è ancora vivo. Le flotte aziendali. Prevedendo una stangata sulle vetture delle flotte con più di 5 anni di età.

Ovviamente il provvedimento mira ad obbligare le flotte a rinnovarsi rapidamente. Ma che fine faranno le vetture con più di 5 anni? In massima parte finiranno sul mercato dell’usato, a prezzi forse accessibili anche per le famiglie medie italiane. Solo in minima parte verranno rottamate.

Inoltre l’obbligo di acquistare nuove auto permetterà alle aziende di piangere miseria e di aumentare i prezzi del noleggio. Perché in Italia, qualsiasi sia il provvedimento, l’unica certezza riguarda il costo finale: lo pagheranno i contribuenti.

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