Stellantis offre sconti agli operai cassintegrati per acquistare le Maserati

12 Settembre 2024

Gli esponenti della destra fluida di governo, sempre pronti a raccontare che le famiglie italiane hanno un potere d’acquisto in fortissima crescita e sempre convinti che le ricche famiglie italiane acquisterebbero milioni di auto nuove se solo qualcuno le producesse, fingono ora di indignarsi perché a Stellantis si sono fidati delle chiacchiere del governo. Così il gruppo francese che ha inglobato Fiat ha spedito ai dipendenti un’offerta che non può essere rifiutata: uno sconto sull’acquisto di una Maserati nuova fiammante.

E l’offerta imperdibile è stata inviata anche agli operai torinesi in ormai perenne cassa integrazione. Dunque, con poco più di mille euro di stipendio al mese, gli operai potranno comprarsi una vettura da almeno 80mila euro. Imperdibile! Che ci vuole, in fondo? Per 7 anni non mangiano, non pagano l’affitto, non pagano le bollette, non comprano nulla di nulla e poi possono avere una Maserati da lasciare per strada alla mercè dei ladri perché, ovviamente, non possono permettersi né la benzina né, tantomeno, un box auto.

Allora va bene che Roberto Ravello, vicecapogruppo di Fdi nel consiglio regionale del Piemonte, ironizzi sulla gaffe dei vertici aziendali. Però non si capisce perché non ironizzi anche sulle sciocchezze dei suoi colleghi a proposito della ricchezza delle famiglie italiane. Sulle idiozie di Urso a proposito della produzione di auto in Italia quando le famiglie non utilizzano neppure gli incentivi sulle auto a benzina poiché anche quelle sono troppo care per il tenore di vita degli operai ed anche del ceto medio. Potrebbe anche ironizzare sui prezzi folli imposti dagli amati balneari, su un turismo riservato agli stranieri altospendenti.

Ma probabilmente, con un doppio stipendio da politici in famiglia, di queste sciocchezze non è consapevole.

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