Robert Steükers è poco noto in Italia benché sia un grande pensatore europeo che attualmente dirige Sinergie Europee, pubblicando articoli in tedesco, francese, spagnolo, italiano e fiammingo. Poco noto in Italia poiché scomodo e non allineato al pensiero unico obbligatorio. Ma noto a livello internazionale ed una sua recente intervista rilasciata ad Al-Jazeera è stata ripresa e pubblicata dalla Fondazione Nodo di Gordio.
Un’analisi completa sulla scena internazionale. A partire dal Mediterraneo dove l’Italia ha perso ogni ruolo a causa del suo servilismo nei confronti degli USA. Che, spiega Steükers, hanno la pretesa di reincarnare l’impero romano, con Israele ad interpretare il Paese di Erode, per combattere gli eredi degli antichi persiani.
Ma è tutta questa Europa di maggiordomi che ha rinunciato ad esistere per seguire le indicazioni di comodo degli USA. La guerra in Ucraina, dunque, come opportunità per indebolire la Russia e cancellare definitivamente l’Europa. Evitando, soprattutto, che si saldasse un’alleanza euroasiatica, con inevitabile coinvolgimento dell’Africa, per ridurre il predominio statunitense.
Traditori o imbecilli? Il risultato è comunque un crescente impoverimento del Vecchio Continente. Destinato ad aggravarsi in caso di sganciamento USA dalla guerra in Ucraina con l’eventuale vittoria di Trump alle presidenziali americane. Mentre cresce il ruolo dei Paesi Brics allargati e destinati a diventare ancor più numerosi.
Steükers non ha particolarmente fiducia in un cambiamento legato alle elezioni europee. Perché le destre, seppur estremamente differenti tra loro, sono però quasi tutte allineate con gli interessi di Washington. Non riescono a superare la logica del maggiordomo e fingono di non vedere il burrone verso cui stanno conducendo i popoli europei.

