Non è sorprendente che lo stolto Stoltenberg abbia fregato l’Italia assegnando ad uno spagnolo il ruolo di responsabile del Fronte Sud della NATO. Ciò che sorprende è l’indignazione di Crosetto, ministro della guerra per procura, per questo sgarbo. Ma come? L’Italia si prostra, depreda i cittadini italiani per mantenere la guerra di Zelensky, rinuncia ad una politica estera autonoma e la NATO la ignora al momento di una scelta che Crosetto e Meloni consideravano scontata anche perché era stato il governo di Roma a chiedere che venisse creata una figura di questo tipo?
Non si fa così. E poi l’Italia ha promosso il piano Mattei, tipico esempio di come far le nozze con i fichi secchi. Ma questo, Crosetto, non lo sa o non lo capisce. Lo staff di geniali professionisti di cui si è circondato non gli hanno spiegato, evidentemente, che il piano italiano è un progetto da straccioni o poco più. Perché l’Africa è molto più interessata ai ben più cospicui investimenti cinesi, arabi, indiani. Ed alle truppe inviate da Russia e Turchia.
Strano, vero?
Ed allora non si capisce su quali basi l’Italia avrebbe dovuto ottenere la candidatura. Non per gli investimenti, modesti. Non per l’aiuto militare, inesistente. Non per un ruolo da mediatrice, impossibile visto lo schieramento faziosissimo sulle posizioni di Washington. Non per la mancata capacità di scorgere un futuro multipolare.
In realtà solo per il tentativo di frenare i flussi migratori clandestini.
Totale irrilevanza, insomma, ma Crosetto voleva un ruolo che valorizzasse il suo atteggiamento ossequiente e servile. E adesso fa l’offeso. Perché premiare la Spagna, impegnata nelle trattative con il Marocco per le battaglie con i ribelli del Sahara, quando si può premiare l’irrilevanza italiana in Libia, i rapporti difficili con Egitto e Turchia, l’assenza in Africa del Nordovest?
Adesso, però, Crosetto ne parlerà a Washington ed i padroni metteranno le cose a posto. Non appena scopriranno dove si trova l’Italia, dov’è l’Africa, che cos’è l’Arabia, a cosa serve Israele. E cosa ci fa la Turchia a Cipro

