Settantasette autori che partecipano, ciascuno con un proprio racconto, al libro pubblicato da Oaks editrice per celebrare il compleanno di Gianfranco De Turris, “uomo di espressioni varie e tradizione una”, come precisa il titolo. Settantasette amici del giornalista, scrittore, pensatore. Che non ha mai nascosto il suo pensiero politico per nulla corretto. E nel lunghissimo elenco dei coautori figurano intellettuali di tutte le diverse anime delle destre italiane. Roba da far impazzire il povero Scanzi e da spiazzare Saviano.
Neomeloniani ed antimeloniani, conservatori e rivoluzionari, patrioti ed anarchici. Una partecipazione che avrà sconvolto i numi tutelari della sedicente cultura della destra di governo. Quella abituata alle inutili e patetiche passerelle di aspiranti reggicoda del ministro delle cerimonie. Passerelle dove il nonpensiero meloniano non tollera dissenso alcuno.
E saranno ancora più sconvolti, i chierici del ministero delle cerimonie, scoprendo che ad inizio aprile, nel Padovano, a discutere di libri e cultura saranno altri esponenti delle destre varie. Anche in questo caso sostenitori della NATO e difensori della cultura russa, libertari e moralisti, liberisti e sopravvissuti della destra sociale. E dialogheranno pure con esponenti dell’attuale sinistra.
Da non credere! Tutti nomi da inserire nelle liste di proscrizione già predisposte dall’amico Zelensky, qualora non comparissero già. Mentre Berizzi avrà crisi di nervi, non riuscendo a capire nulla.
E poi l’incontro si svolge in Veneto. Hic sunt leones, secondo il ministro delle cerimonie. Che, intervistato su RAI 1 a XXI secolo, riesce ad evitare di citare qualsiasi iniziativa culturale a nord della linea gotica. E quando fa un cenno al Nord, è solo per assicurare che i musei della Terra Incognita sono più arretrati rispetto a quelli beneficiati dalla presenza del ministro.
Neanche Crozza quando imita De Luca che insulta Zaia riesce ad essere così fazioso.
Però non sarà l’unico, nella compagine di governo, a dover ricorrere al Maalox di fronte a queste iniziative culturali che ignorano completamente le linee guida stabilite dalla destra fluida, unica depositaria del pensiero accettabile e sostenibile economicamente. Anzi, eventuali partecipazioni alle iniziative non bollinate potrebbero portare all’esclusione dagli inviti alle passerelle per baciare la sacra pantofola meloniana.
Tante destre sul territorio. Una sola al ministero delle cerimonie..
Settantasette autori che partecipano, ciascuno con un proprio racconto, al libro pubblicato da Oaks editrice per celebrare il compleanno di Gianfranco De Turris, “uomo di espressioni varie e tradizione una”, come precisa il titolo. Settantasette amici del giornalista, scrittore, pensatore. Che non ha mai nascosto il suo pensiero politico per nulla corretto. E nel lunghissimo elenco dei coautori figurano intellettuali di tutte le diverse anime delle destre italiane. Roba da far impazzire il povero Scanzi e da spiazzare Saviano.
Neomeloniani ed antimeloniani, conservatori e rivoluzionari, patrioti ed anarchici. Una partecipazione che avrà sconvolto i numi tutelari della sedicente cultura della destra di governo. Quella abituata alle inutili e patetiche passerelle di aspiranti reggicoda del ministro delle cerimonie. Passerelle dove il nonpensiero meloniano non tollera dissenso alcuno.
E saranno ancora più sconvolti, i chierici del ministero delle cerimonie, scoprendo che ad inizio aprile, nel Padovano, a discutere di libri e cultura saranno altri esponenti delle destre varie. Anche in questo caso sostenitori della NATO e difensori della cultura russa, libertari e moralisti, liberisti e sopravvissuti della destra sociale. E dialogheranno pure con esponenti dell’attuale sinistra.
Da non credere! Tutti nomi da inserire nelle liste di proscrizione già predisposte dall’amico Zelensky, qualora non comparissero già. Mentre Berizzi avrà crisi di nervi, non riuscendo a capire nulla.
E poi l’incontro si svolge in Veneto. Hic sunt leones, secondo il ministro delle cerimonie. Che, intervistato su RAI 1 a XXI secolo, riesce ad evitare di citare qualsiasi iniziativa culturale a nord della linea gotica. E quando fa un cenno al Nord, è solo per assicurare che i musei della Terra Incognita sono più arretrati rispetto a quelli beneficiati dalla presenza del ministro.
Neanche Crozza quando imita De Luca che insulta Zaia riesce ad essere così fazioso.
Però non sarà l’unico, nella compagine di governo, a dover ricorrere al Maalox di fronte a queste iniziative culturali che ignorano completamente le linee guida stabilite dalla destra fluida, unica depositaria del pensiero accettabile e sostenibile economicamente. Anzi, eventuali partecipazioni alle iniziative non bollinate potrebbero portare all’esclusione dagli inviti alle passerelle per baciare la sacra pantofola meloniana.
Condividi
Trending posts
Prendere Odessa!
Ein Prosit! Paulaner riporta l’Oktoberfest a Torino
EUROPA: FINITA L’INGENUITÀ Damasco sarà affollatissima
Politica
Economia
Attualità
Cultura
Esteri
Commentarii
Lifestyle
Torino
Scripta manent
SPort
Interviste
Naftalina
Arte Biki
Leggi anche
Allarme dei neoazionisti: Putin vuol far vincere Conte alle primarie del camposanto largo
Dal Brasile alla Spagna, alla Svezia: la sinistra politicamente corretta sempre più in crisi
Finanziaria: di sostegno al ceto medio si parlerà un’altra volta..Come sempre
Grazie all’Islam la Francia riscopre la tradizione cattolica