Temptation Island, l’immondizia tv fa il record di ascolti

27 Luglio 2024

Meno di 4 milioni di spettatori. Considerando che gli abitanti italiani sono 60 milioni, non è proprio una percentuale entusiasmante. Eppure Temptation Island è stata la trasmissione più vista, con una media del 30% di share nell’ultima puntata, tanto da obbligare la RAI a cancellare il programma culturale di Alberto Angela, praticamente priva di seguito.

Da un lato, indubbiamente, una cultura che ha sempre scivolate di pessimo gusto nel politicamente corretto – persino quando si parla di antichi egizi e romani oppure di lucertole e zanzare – e che, di conseguenza, ha ampiamente stancato.

Dall’altro un programma immondizia che mette in mostra il peggio del peggio di coppie improbabili e che fanno sentire tutti gli spettatori migliori di coloro che si esibiscono. È questa la ragione del successo. Con gli autori impegnati a tranquillizzare il pubblico. Quest’anno la parola d’ordine era “sbagliata”. Tutte, ma proprio tutte, le ragazze che si sono esibite hanno spiegato che i rispettivi partner le facevano “sentire sbagliate”. Non proprio la fantasia al potere. E neppure un grande impegno da parte degli autori.

Che, tuttavia, si sono adeguati al nuovo clima politico. Nelle edizioni precedenti i maschi della allegra brigata si chiamavano, tra loro, bro. Nel senso di brother. Quest’anno, per adeguarsi al nuovo corso neomeloniano, si chiamavano “fratello”. Indubbiamente un grande salto di qualità culturale per il programma immondizia.

Ora dovranno inventarsi qualcosa perché a settembre saranno di nuovo in TV. Magari questa volta saranno i maschi a sentirsi sbagliati, magari piangeranno un po’ meno, magari arriverà qualche tentazione fluida che, sino ad ora, è mancata.

Certo che bisogna fare i conti anche con i numeri. Se meno di 4 milioni rappresentano il 30% di chi guarda la TV, vuol dire che 45 milioni di italiani preferiscono fare altro piuttosto di seguire i programmi imposti da tutti i canali.

 

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