Torino, capitale delle piante. Ma non ancora delle acque

14 Maggio 2024

Torino, la città delle piante. Una definizione perfetta per lanciare la seconda edizione del Festival del Verde che, dal 20 al 26 maggio, trasformerà la capitale subalpina nel polo del rispetto ambientale, tra la valorizzazione dei parchi, l’apertura dei giardini delle dimore storiche private, il coinvolgimento dei bambini nelle iniziative a tutela degli alberi, un concorso per la progettazione di un’area dimostrativa di verde urbano. Senza dimenticare, ovviamente, il rapporto tra il verde e l’acqua, particolarmente sentito in una città che – ha ricordato il sindaco Stefano Lo Russo – è attraversata da 4 fiumi.

Photo archivio Maria Infantino

Però, partendo proprio da questo tema, le promesse del passato sono rimaste sulla carta. Perché è ottima l’iniziativa per migliorare ulteriormente il parco del Valentino ma Torino, città dell’acqua, continua a non valorizzare gli spazi destinati ad ospitare altri circoli remieri, magari con prezzi più abbordabili. E lo stesso vale per Moncalieri, uno dei comuni limitrofi coinvolti nel Festival del Verde. Perché il verde, in un Comune come Rivalta, abbandonato dalla Fiat, è diventato un fattore di attrazione per nuovi abitanti alla ricerca di un ambiente più sano.

Comunque, in attesa delle iniziative sul Po, torinesi e turisti potranno godersi le visite guidate nei parchi, in alcuni casi con accompagnamento musicale. E ancora le attività realizzate dall’associazione culturale Web Garden, la mostra Germogli che trasformerà via Po in una street expo con le opere di 16 illustratori. Iniziative anche all’Orto Botanico, al Museo della Frutta, all’Accademia di Agricoltura.  Mentre i Giardini Reali ospiteranno Flor Primavera con 150 florovivaisti e agricoltori.

Photo archivio Maria Infantino

Infine torna la terza edizione di “Un grado e mezzo. Festival su clima e ambiente”. Magari, il prossimo anno, l’attenzione all’ambiente  potrebbe concretizzarsi anche in un risparmio del numero di interventi nel corso della conferenza stampa di presentazione. Meno interventi e minor consumo di tempo.

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