Toti e la Liguria per far dimenticare Fassino, la Puglia e il Piemonte gauchisti..

13 Maggio 2024

I profumi di Fassino? Evaporati. Gli scandali in Puglia? Ma quando mai! E quelli in Piemonte? Dimenticati. Ormai l’unico scandalo politico di cui si può parlare è quello che coinvolge Toti in Liguria. In grado di garantire paginate intere di commenti sino alle elezioni europee. Senza più bisogno di citare esponenti del PD finiti in disgrazia. Se, poi, Toti non dovesse bastare, si può sempre ritirare fuori l’inchiesta su finanziamenti della Regione Piemonte (di centrodestra, ça va sans dire) per la promozione di iniziative gastronomiche senza grande successo. Ma, se possibile, questa notizia verrà insabbiata poiché coinvolge il quotidiano locale degli Elkann.

Al di là di reati tutti da dimostrare, ciò che invece appare evidente è la insuperabile incapacità del centrodestra di affrontare la realtà veicolata dai media. D’altronde i destri fanno di tutto per non avere rapporti decenti con tutto ciò che è informazione. Da un lato si impegnano ad “ammorbidire” gli avversari finanziando iniziative discutibili che, immancabilmente, non ammorbidiscono nulla e nessuno. Dall’altro fanno la guerra a chi è più vicino, appropriandosi – come ha fatto il Secolo d’Italia – anche delle terminologie altrui senza neppure degnarsi di citare le fonti. Questioni di stile..

Così, mentre al Salone del libro di Torino il Pd sfila con l’armocromata Elly che accompagna la candidata del centrosinistra alle elezioni regionali piemontesi, il centrodestra risponde con l’assenza ed il silenzio. Mica vuoi intervenire in un dibattito culturale? In un confronto sui libri? Chissà il fastidio quando si accorgeranno che l’Ugl ha portato al Salone libri che spaziano dalla spiegazione, rivolta ai bambini, del ruolo del sindacato sino alle analisi legate al futuro dell’automazione e della tecnologia o al ruolo della politica, dell’antipolitica e della metapolitica. Troppo complicato per la destra fluida di governo.

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