Turba… stultorum

19 Marzo 2024

 

 

Lo zapping – orribile neologismo – in questa mattina di domenica è, semplicemente, sconfortante.

Si parla, molto, troppo, delle Presidenziali russe. Ancora in corso. Ma la vittoria di Putin è data, ovviamente, per scontata.

 

A parte alcune eccezioni – Lucio Caracciolo, quelli del “Fatto” (mai avrei creduto di simpatizzare con loro…) – è tutto un unico coro monotono… anzi una turba di voci. Che si rincorrono e sovrappongono . Una turba… di stolti.

 

Perché, accidenti, mi domando come possano tanti professori, esperti, analisti – dei giornalisti e dei politici mi meraviglio meno – dire tante… cretinerie. Senza sentirsi ridicoli. Per non parlare dell’onestà intellettuale. Che non la riconoscerebbero più, neppure se servita su un piatto con contorno di patate….

 

Un bene informato, che però parla da Kiev, ci dice che le elezioni sono pilotate. Addirittura controllate militarmente. Orrore! Davanti ai seggi elettorali ci sarebbero soldati. Armati.

Mi chiedo se costui abbia mai votato in Italia. Se sia mai stato nei pressi di un nostro seggio elettorale…

 

La Vedova Allegra (Navalny) lancia disperati appelli contro queste elezioni pilotate. E vergognose. Dove è impossibile esprimersi liberamente. Pena l’arresto, la violenza… anche sessuale.

Poi… va a votare all’Ambasciata Russa in Germania. Indisturbata.

Ah… ma ha dovuto fare quasi sei ore di fila… roba vergognosa. Da comuni mortali.

Analisi e commenti allucinanti. Washington non riconoscerà il risultato elettorale.

E chissene… risponde il Cremlino.

Pensate a come avete portato Biden alla Casa Bianca…

Come si dice… il più pulito c’ha la rogna…

 

Minniti è uomo intelligente. Le sue analisi acute. Però, anche lui, evidentemente, deve pagare dazio.

“Putin mira a destabilizzare il quadro geopolitico nondiale”. Espandendosi…

Perché la NATO, che ingloba Finlandia e Svezia, sta per annettersi Ucraina e Moldavia… sta lavorando per la stabilità e la pace…

Ma mi faccia il piacere! direbbe il Principe De Curtis.

 

Un, ipotetico, oppositore di Putin, definito come uno degli eredi di Navalny (che ne ha moltissimi, ma chissà perché nessuno era con lui quando è stato arrestato e deportato…), rilascia dichiarazioni ponderate sulla, imminente, fine dello Zar. Che, nonostante i brogli elettorali, sarebbe in costante declino.

Vengono, parallelamente, esaltate le eroiche azioni di commandos ucraini. Un attentato ad un seggio, in Dombass, avrebbe ucciso una decina di persone. Militari e, soprattutto, elettori civili.

Lo avesse fatto Hamas a Telaviv… beh, sentiremmo tutt’altra narrazione.

 

Dunque, Putin vincerà. A valanga. Ma è un voto non valido. La Russia non è una democrazia e vuole distruggere la democrazia ucraina.

Dove, mi pare, nel 2014, vi è stato un golpe eterodiretto e finanziato dall’estero. Chiedere a Victoria Nuland. Ed ha portato al governo le attuali forze filo occidentali.

Dove, oggi, Zelenski ha sciolto tutti i partiti di opposizione. E incarcerato i leader e i giornalisti dissidenti.

E sospeso le elezioni politiche.

 

C’è lo stato di guerra… non è possibile votare.

Già… infatti la Russia non è in guerra…

 

E poi… niente. Putin ha stravinto. Come previsto. A valanga… voto bulgaro, si diceva un tempo. Ma, oggi, non si può più. Sofia è nella NATO. Quindi democratica… a prescindere.

 

Putin ha stravinto. Washington e satelliti non riconoscono il risultato elettorale. Padroni… direbbe l’Arlecchino di Goldoni.

Ma… una domanda.

 

Con chi pensate di dover trattare nel prossimo, forse immediato, futuro?

Così… tanto per chiedere…

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