Turisti italiani in aumento, in calo, chissà. La confusione per nascondere la realtà

3 Giugno 2024

Nonostante i proclami, falsi, sul brillante stato dell’economia italiana, anche la disinformazione neomeloniana inizia a mettere le mani avanti. E dopo aver raccontato che il turismo continua a rappresentare uno dei (pochi) settori trainanti dell’economia nazionale, anche i TG cominciano a preparare il popolo di creduloni all’idea di rinunciare alle vacanze. In fondo che male c’è? Siamo in un’economia di guerra, quel cialtrone di Stoltenberg vuole la terza guerra mondiale o, perlomeno, la distruzione dell’economia europea. Dunque si può rinunciare ad andare in vacanza.

Lasciando il posto ai turisti stranieri che, evidentemente, possono permettersi ciò che è negato agli italiani. O forse no. Perché mentre qualcuno riporta che un italiano su 2 dovrà rinunciare al mare o alla montagna, i siti specializzati sostengono l’esatto contrario. Qualcuno – sarà parente di Messina, di Donzelli, di Malan? – assicura che più del 90% viaggerà per turismo. Poi si scopre che “viaggio vacanza” viene considerato anche lo spostamento da casa ai giardinetti.

Altri riducono la quota dei vacanzieri, precisando che forse ci sarà una riduzione del numero di giorni trascorsi fuori casa. O forse la riduzione dei viaggi estivi sarà compensata dalle vacanze in altri periodi, quelli in cui mancano i turisti stranieri altospendenti e si possono ottenere prezzi alla portata degli italiani.

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Insomma, va bene tutto ed il contrario di tutto. D’altronde dopo la figuraccia dello scorso anno, quando l’estate da record per il turismo venne drasticamente smentita dal dato di realtà, per quest’anno è meglio creare confusione. Una previsione avverata, alla fine ci sarà. Un po’ come il giornalismo spazzatura impegnato a raccontare balle sul calciomercato delle varie squadre. Su 100 nomi accostati ad una squadra, uno o due diventeranno realtà e il quotidiano potrà vantarsi di aver anticipato la notizia..

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