Macchè generazione Z. Questa è la generazione snowflake, dei giovani “fiocchi di neve”. Quelli che, secondo Vanity Fair, “sono emotivamente fragili, incapaci di affrontare opinioni contrastanti”. E ancora: “Persone eccessivamente sensibili, che non sopportano le critiche. Una generazione di individui delicati che si considerano speciali, unici”. Basta questo per spiegare la follia del massacro di una famiglia nel Milanese? Gli omicidi, le violenze, le aggressioni? Probabilmente no. Però è un indizio.
Uno dei tanti disseminati da Matteo Carnieletto nel suo libro “Ultima DeGenerazione” (Signs Book editore) che, già nel titolo, evidenzia il rapporto tra la degenerazione della società attuale e gli attivisti dell’ambiente impegnati soprattutto a rendere odiosa la propria battaglia che sarebbe anche sacrosanta, condotta in modo diverso.
Carnieletto, giornalista del Giornale.it, non si limita ad esprimere un’opinione sui vari temi di attualità – dalla denatalità alla religione, dalla tecnologia al rapporto tra uomini e donne – ma fornisce anche una serie di dati che impressionano proprio perché si tratta di dati ufficiali.
A partire da ciò che può sembrare marginale ma che, in realtà, si rivela fondamentale: dalla seconda guerra mondiale ad oggi gli uomini hanno perso il 40% del proprio tempo libero. Ciò significa, innanzitutto, che il modello di sviluppo imposto dagli Usa all’Occidente, e poi esteso ulteriormente, è semplicemente criminale. Perché ha tolto all’uomo la possibilità di relazionarsi con il mondo, a cominciare dalla propria famiglia. Che è stata distrutta con effetti drammatici.
Carnieletto cita il libro di Claudio Risè, Il ritorno del padre, che a sua volta riporta i dati del censimento Usa 2000: il 90% degli homeless e dei figli fuggiti da casa non avevano un padre in famiglia, l’85% dei giovani in carcere erano cresciuti senza padre, come il 65% dei suicidi. Sono le meravigliose conseguenze dell’eliminazione del patriarcato, quello vero, non le scemenze inventate da chi di professione fa il “parente delle vittime”.
Ma non bisogna neppure dimenticare le conseguenze degli arresti domiciliari di massa imposti da Speranza, da Azzolina, da pseudo scienziati in cerca di visibilità. E allora Carnieletto riporta i dati della Direzione centrale della polizia criminale. Il post Covid ha portato a un aumento del 35,3% degli omicidi compiuti da minorenni, del 65,1% per i tentati omicidi, del 50% per le percosse, del 75,3% per le rapine e del 91,2% per le rapine in strada. E sono aumentati del 75% i tentativi di suicidio, sempre per ciò che riguarda i minorenni.
E allora sorge il dubbio che qualcuno voglia davvero che questa sia l’ultima generazione. Perché le campagne ossessive a favore dell’omosessualità, della fluidità di genere, rappresentano un invito a non procreare. Che si somma alla scelta di non aver figli per evitare di mettere a rischio le abitudini di una vita basata sull’aperitivo, sulla movida, su viaggi a basso costo.
Il diritto all’egoismo, sacrosanto forse. Ma che evidenzia le contraddizioni degli ambientalisti: il diritto a viaggiare, a prezzi bassi, per il mondo significa un aumento dell’inquinamento; il diritto a vestirsi con magliette a basso costo e alla moda significa aumentare lo sfruttamento della manodopera asiatica, spesso minorile, aumentando anche l’inquinamento per una produzione di bassa qualità che si deteriora rapidamente e crea scarti; il diritto a diete vegane si trasforma in nuovo inquinamento per far arrivare in Italia la frutta e la verdura coltivata in altri continenti.


