Una destra laburista? Possibile, ma lontana dai partiti

16 Febbraio 2024

Idee per una destra laburista. Il titolo del libro di Mario Bozzi Sentieri, pubblicato non a caso da Edizioni Sindacali, non è solo una provocazione. L’autore ci crede davvero e in poco più di 100 pagine spiega le ragioni non solo di una possibilità bensì di una necessità. Ovviamente, per rendere credibile il ragionamento, deve partire da una spiegazione del suo concetto di “destra”. Che non può avere nulla a che fare con una realtà partitica legata a personaggi come Urso, come Crosetto e come tutti quei politici che ritengono accettabili retribuzioni da 4/5 euro all’ora. E, infatti, Bozzi Sentieri non li prende minimamente in considerazione.

Dunque, ripulito il tavolo dalle scorie partitiche, ci si può addentrare in un territorio diverso. Riscoprendo una destra che guarda con attenzione al mondo del lavoro perché il lavoratore deve diventare il centro di ogni cambiamento. Di conseguenza è indispensabile studiare il cambiamento per progettare il futuro. Mica facile. Perché, per abitudine, si parte sempre dalla fabbrica e dell’operaio mentre, nella realtà, l’industria è ormai numericamente marginale. A fronte di una esplosione del terziario che ha problematiche completamente differenti. Non soltanto nei processi lavorativi ma soprattutto per gli orari che cambiano la vita quotidiana e per i rapporti tra colleghi che vengono progressivamente sfilacciati.

L’autore rilancia una prospettiva anticapitalista che valorizzi gli aspetti etici, comunitari. E rilancia il ruolo dei corpi intermedi, sempre evocati per poi essere confinati ai margini.

Ma i capitoli più interessanti, in quanto contraddistinti da una forte carica di provocazione intelligente, sono quelli relativi al ruolo della borghesia. La carica antiborghese prevale, ma con un invito ai borghesi a riprendere il ruolo che hanno avuto in un passato sempre più lontano. Borghesi con il senso del dovere e con la capacità di confrontarsi con il presente guardando al futuro. Serve coraggio per evitare di essere trasformati in ciò che Bozzi Sentieri definisce lumpen borghesia. Anche perché la destra non laburista è impegnatissima a distruggere la borghesia italiana che rischia, riscoprendo il proprio ruolo, di diventare l’ostacolo principale al trionfo del turbocapitalismo senza radici e privo di ogni senso comunitario.

Dunque può esistere questa destra laburista? Per l’autore sì, ma puntando non sui partiti – completamente delegittimati e interessati solo a piazzare famigli e famigliari purché incapaci – bensì sui sindacati, sui corpi intermedi, sul mondo del lavoro. L’unico mondo “vero”.

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