Una sorpresa inglese

6 Maggio 2025

 

 

Toh, guarda chi si rivede ….Farage.

Il vecchio, si fa per dire, nazionalista inglese, tagliato fuori da ogni gioco politico, confinato in cantina, escluso sistematicamente dai centri di potere britannici. Insomma, un morto che cammina.

 

Eppure questo “morto” sta tornando alla ribalta. Con prepotenza. Perché nelle amministrative locali inglesi il suo partito sta vincendo. Conquistando comune dopo comune. Nello sconcerto della, vecchia, nomenclatura laburista e conservatrice (con secondaria appendice liberale). E contro ogni previsione dell’establishment. Che, appunto, lo dava per morto e liquidato.

Per carità, nessun dubbio sul fatto che il sistema di potere britannico troverà, rapidamente, un modo per mettere Farage in condizione di non nuocere. Anche con l’appoggio, perfettamente costituzionale, di quella pallida caricatura che porta, di sghimbescio, la corona.

 

Tuttavia l’avanzata dei nazionalisti, per quanto esclusi dai giochi di potere, ci può servire per comprendere alcune cose.

Ovvero, per usare un vecchio detto popolare, che il Diavolo sa fare bene le pentole…ma non i coperchi.

 

Farage intercetta il malcontento crescente del popolo inglese. Che esiste ancora, nonostante i Media ci continuino a presentare una società britannica sempre più “multiculturale”. Idealizzata e, soprattutto, astratta da ogni realtà.

 

Perché la realtà, quella indiscutibile e oggettiva, è che la cosiddetta “integrazione” resta solo utopia. E che lo scontro, etnico e sociale, sta travagliando in profondità la Gran Bretagna. Con gli inglesi, quelli veri, che mal sopportano il tentativo di certi vertici finanziari di espropriarli di ogni cosa. E di sostituirli con gli immigrati, prevalentemente islamici e affatto integrati. E neppure integrabili in prospettiva.

 

Ora, Farage avrà pure i suoi difetti e, certamente, i suoi limiti. E sicuramente, come dicevo, verrà messo in condizione di non nuocere con qualche gabola istituzionale o giudiziaria.

Tuttavia la sua crescita elettorale dimostra una cosa ben precisa.

Il popolo inglese si sente sempre più oppresso da delle, cosiddette, élite che gli sono sostanzialmente aliene. E che tendono sempre più ad opprimerlo, se non addirittura a sopprimerlo, in nome di interessi che nulla hanno con lui a che vedere.

 

Film già visto, per altro. In Francia, dove il burattino Macron, ormai sconfitto elettoralmente, ha fatto condannare la Le Pen da una magistratura asservita. Per eliminarla dalla corsa all’Eliseo.

 

In Germania, con l’ottimo Merz, espressione dell’alta finanza internazionale, che sta cercando di mettere fuori legge l’AfD, accusandola di essere pericolosa per la democrazia. E, così, cercando di bloccare quei sondaggi che, ormai, danno il movimento di estrema destra, e contrario alla guerra con la Russia, come il primo partito in tutta la Germania.

 

E, poi, non parliamo di elezioni invalidate, veri e propri colpi di stato eterodiretti, in Romania, in Moldavia, in Bulgaria….

 

Certo, fino ad ora le euroburocrazie e le conventicole finanziarie sembrano averla avuta vinta. E aver soppresso il dissenso. Ovvero la libera volontà dei popoli.

 

Tuttavia, è tutto un tentare di imporre il proprio volere a genti sempre più stanche e riottose. O, semplicemente, sempre meno disposte ad essere sacrificate per interessi che non le riguardano.

Ora anche Farage. Il malcontento che cresce tra gli inglesi. La rabbia di un popolo che cerca di trovare rappresentanza ed espressione.

Opprimeranno sicuramente anche questo, non vi è dubbio…

 

Lo cuoceranno in pentola, secondo il solito.

Però, bisogna vedere se anche questa pentola avrà un coperchio.

Se, prima o dopo, questo giocattolo tetro, non esploderà nelle mani dei suoi, occulti e non, artefici e padroni.

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