“Un’azienda non è una famiglia”. E il 60% dei lavoratori vuole cambiare

3 Maggio 2024

Non solo Giorgia. Il primo maggio ha suscitato una spinta alla verità anche in altri soggetti. Come Marcello Albergoni, country manager di Linkedin, la piattaforma più nota per chi cerca e propone lavoro. Cos’ha detto di così sconvolgente? “Non è vero che un’azienda è come una famiglia”. Un’ovvietà, per la stragrande maggioranza dei lavoratori dipendenti ed anche delle finte “partite Iva”. Ma una affermazione che spiazza la fastidiosa retorica di chi sta al vertice delle aziende, come proprietario o come manager.

Albergoni, con una sola frase, mette fine alla insultante ipocrisia di chi definisce “collaboratori” i dipendenti con sempre minori diritti e alle prese con retribuzioni che ignorano l’inflazione. Perlomeno i “padroni delle ferriere” avevano la decenza di essere feroci senza far finta di elargire bontà.

Ovviamente il manager di Linkedin non si ferma all’affermazione di principio, ma invita le aziende a tener conto della profonda disillusione dei lavoratori. Soprattutto di quella dei dipendenti più difficili da sostituire, magari con professionalità particolari e non molto diffuse. Perché, avverte Albergoni, il 60% dei dipendenti è alla ricerca di un diverso luogo di lavoro. Incidono le retribuzioni, indubbiamente. Ma anche la qualità di vita all’interno dell’azienda e la possibilità di conciliare lavoro e vita privata.

Per il momento non sembra che le aziende italiane stiano recependo il messaggio. Nella convinzione di poter “fare cartello”: se nessuno cede su salari e qualità del lavoro e della vita privata, i lavoratori non avranno motivi per spezzare la catena che li tiene legati alla scrivania o al macchinario. Perché è vero che sempre più giovani si trasferiscono all’estero alla ricerca di ciò che in Italia viene loro negato, ma restano comunque una minoranza. Ed è vero che la qualità del lavoro risente della pessima gestione aziendale, ma la concorrenza si fa con l’azienda di fronte, non con il mercato internazionale.

Però… Però si pensava che anche le proteste studentesche fossero un retaggio del passato. E persino le pecore italiane potrebbero, un giorno, stancarsi di essere tosate senza alcun rispetto.

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