L’Europa, giustamente, si è preoccupata delle pagine dedicate al Vecchio Continente nel documento statunitense sulla sicurezza. La loro sicurezza. E il disprezzo nei confronti della classe dirigente europea è apparso evidente. Ma gli ottusangoli di Bruxelles ed i maggiordomi dei vari governi erano troppo occupati a rimirarsi l’ombelico, frignando, per accorgersi che il documento di Trump si occupa anche di altro.

Compreso ciò che dovrebbe interessare l’Italia, se avesse una politica estera.
Perché, di fatto, Trump ha annunciato di rinunciare ad un ruolo strategico in Africa dove, comunque, gli USA resteranno per garantire affari alle aziende yankee. Soldi, ma senza guerre.
Contemporaneamente da Mosca arrivavano segnali di rinuncia al Medio Oriente. Una scelta sostanzialmente obbligata. Troppo caos, troppi protagonisti, troppi favoritismi a favore di Israele. Si arrangi Erdogan, gestisca lui la situazione. E insieme a lui ci saranno cinesi, indiani, sauditi, emiratini.
Meglio occuparsi di Africa, sempre insieme o in concorrenza con cinesi, turchi, indiani, sauditi, emiratini. Ma, senza Israele, è persino possibile accordarsi.

E chi manca? L’Europa, ovviamente. Perché solo i famigli di sora Giorgia credono alla farsa del piano Mattei. Certo, gli africani prendono soldi che, per i contribuenti italiani, sono tanti ma rispetto agli investimenti cinesi e indiani sono una miseria, e qualche affare economico lo concedono. Ma l’irrilevanza è totale.

Irrilevante l’Europa, irrilevante l’Italia. Nei Paesi sub sahariani ma anche in Nord Africa.
Irrilevanti in termini economici, ed è comprensibile. Irrilevanti in termini culturali e, per l’Italia è ben più grave.