Valle d’Aosta isolata. Nell’indifferenza generale

22 Gennaio 2024

Prima chiudono per varie settimane il tunnel del Monte Bianco. Una chiusura che si ripeterà ogni anno, per anni e anni. Poi chiudono, per almeno 3 anni, l’unica linea ferroviaria che collega Aosta con Torino e Milano. Ed ora vogliono chiudere anche un tratto dell’autostrada Torino-Aosta. Tra l’altro a 10 giorni dalla fiera di Sant’Orso, l’appuntamento più importante dell’intero anno ad Aosta.

Se l’avessero fatto apposta, l’isolamento sarebbe stato meno efficace. Ogni intervento, ovviamente, ha qualche motivazione. La mancanza di programmazione anche. E non è certo una motivazione che rappresenti una medaglia al valore dei vari responsabili. Il tunnel ha bisogno di manutenzione mentre si pensa al raddoppio. La linea ferroviaria, che dall’epoca fascista raggiungeva anche Pré St.Didier ed ora si fermava ad Aosta, aveva bisogno di essere almeno elettrificata, visto che di raddoppio non si parla più. Così come è stato accantonato il progetto di alta velocità con Martigny, in Svizzera.

Ed ora, per migliorare il livello di isolamento, si pensa di interrompere l’autostrada per immancabili problemi di sicurezza. Scaricando il traffico sulla viabilità ordinaria assolutamente insufficiente. D’altronde è ampiamente insufficiente anche il servizio di bus che dovrebbe sostituire il treno e che dovrebbe anche collegarsi con gli autobus che percorrono le diverse vallate. Perché, anche se pare che nessuno se lo ricordi, la Valle d’Aosta è una regione con forte connotazione turistica. E senza collegamenti è difficile favorire il turismo. Però l’autostrada è tra le più care d’Italia. E questo aiuta..

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