Victoria addio?

8 Marzo 2024

 

 

 

Victoria Nuland se ne va. Dopo 35 anni di servizio, sotto 7 diversi Presidenti e dieci Segretari di Stato – sia democratici che repubblicani – la popolare Toria, come la chiamano in quel dei palazzi di Washington, ha annunciato il suo… pensionamento. Prontamente confermato dal suo capo, il Segretario di Stato Blinken. Con il, consueto, contorno di ringraziamenti ed elogi sperticati.

 

Però, le ha accettate e immediatamente ha provveduto a nominare ad interim, come vice per gli affari politici, un altro sottosegretario. John R. Bass. Che, fino ad oggi, si era occupato solo di ambiente, ecologia, transizione green.

Un cambio, per quanto temporaneo, che non può non lasciarci perplessi. Perché è certo che il buon Bass avrà ben poca voce in capitolo sulla politica statunitense nel mondo. E questo in un momento che definire critico appare mero eufemismo. Gaza, le rivoluzioni africane, il Mar Rosso… e, soprattutto, il confronto/scontro con Mosca in Ucraina.

 

Già… l’Ucraina. Nella cui vicenda recente la Nuland ha sempre avuto un ruolo di importanza fondamentale. Ancorché apparentemente defilato.

Fu lei infatti a tessere la rete, e reggere i fili, del Regime Change, ovvero del golpe di Piazza Maidan. Che defenestrò violentemente il presidente eletto, Victor Janukovich, sospettato di essere troppo vicino a Putin.

Cosa, per altro, discutibile. Janukovich si limitava a cercare buoni rapporti con la Russia per ragioni economiche. E garantiva la minoranza russofona – quasi il 40% – che aveva notevolmente contribuito alla sua elezione.

 

Nei giorni convulsi di Piazza Maidan, la Nuland era a Kiev di persona. A dirigere, si dice, gli eventi. E fu lei a scegliere il nuovo capo del governo (non eletto da nessuno). Arsenij Jacenjuk, un economista che spinse, durante la transizione, sempre più Kiev nell’orbita occidentale.

 

Successivamente, negli States, la Nuland fu accusata di aver speso, per quella operazione, oltre dieci milioni di dollari. Lei ne ammise solo cinque.

E fu, comunque, sempre lei a spingere Jacenjuk a mettere in posizione chiave nel governo tre “esterni”. Un americano, ancorché di origini ucraine, un georgiano e un lituano. Tutti e tre graditi a Washington. E tutti e tre selezionati (un vero e proprio casting) da due società private. Di proprietà di George Soros.

D’altronde Toria è un’esperta di Russia. Consigliere, sul tema, di molti presidenti. Tranne, ovviamente, Trump. Quando, per l’unica volta in quasi un quarantennio, venne allontanata da Washington.

D’altra parte è la moglie di Robert Kagan. Considerato uno degli alfieri ideologici del nuovo “interventismo democratico”, volto ad esportare in tutto il mondo l’ideologia americana.

 

E, poi, lei stessa è russa. O meglio, figlia di un medico ebreo fuggito negli States dalla Bessarabia russa. Ed è arcinota la sua scarsa simpatia per Mosca. Tutta la sua azione politica, anzi la sua vita, è stata sempre volta a cercare di disgregare la Russia. In modo che l’Orso non potesse rappresentare più una minaccia per gli interessi americani.

 

Americani, va sottolineato. E lei ha sempre interpretato la NATO come mero strumento di Washington.

Gli europei? Servono, ma non contano.

Proprio in una conversazione telefonica – filtrata – con l’ambasciatore americano in Ucraina, quando questi le fece presente alcuni dubbi degli alleati, soprattutto i tedeschi, sul candidato da lei prescelto come capo del governo di Kiev, rispose secca: Fuck EU!

 

E in questa frase sta tutta la donna.

Ora se ne va. Volontariamente? Anche qui è lecito dubitare. Può avere influito il, clamoroso, fallimento della sua, abbastanza recente, missione nell’Africa Francese. Per la quale è stata pubblicamente sfottuta da Marya Zakharova. Altra donna di ferro, portavoce di Putin.

 

Ma è, forse, più probabile che sia diventata ingombrante. E imbarazzante. Soprattutto per quegli ambienti di Washington, cui è vicino Blinken, che cominciano a prospettare la necessità di trattare con Putin.

E in un’orizzonte di questo tipo, non vi è certo spazio per Toria.

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