Con il vergognoso declino di ciò che fu la Fiat, e che continua a chiedere sostegno pubblico per garantire maxi rendite agli azionisti, Torino si consola con il grande tennis accompagnato da iniziative enogastronomiche. Vino e dolci, in particolare. Il fine settimana sarà caratterizzato soprattutto dalla rassegna DOLCISSIMArte, dedicata all’arte dolciaria piemontese, “un patrimonio prezioso – spiega Maria Luisa Coppa, presidente di Acom Confcommercio che ha organizzato la manifestazione – fatto di storia ma anche di presente e futuro”. E aggiunge che la pasticceria è scienza, tecnica e passione.
Ma è anche economia, per fortuna. Che, viene messa in vetrina per un fine settimana di promozione, di assaggi, di cultura. Coinvolgendo maestri pasticceri in arrivo da tutto il Piemonte.

Ma i dolci hanno bisogno di un adeguato accompagnamento. Così non solo nel fine settimana bensì fino al 23 novembre, Torino ospita anche “PORTICI DIVINI”: vitigni e territori a confronto. Per la felicità degli appassionati di tennis che arrivano in città per seguire i migliori giocatori al mondo.
Fondazione Contrada Torino propone un percorso di scoperta che valorizza la produzione enoica DOC e DOCG della provincia, grazie ai vini di Torino DOC, selezione enologica realizzata dalla Camera di commercio di Torino e dal suo Laboratorio Chimico in collaborazione dall’Enoteca Regionale dei vini della provincia di Torino.

Novità di quest’anno, nata da un’idea condivisa da “Portici Divini” con “La Vendemmia a Torino – Grapes in Town” saranno i momenti di confronto tra i vitigni autoctoni piemontesi e torinesi, durante il weekend del 22 e 23 novembre, a Palazzo Birago, sede istituzionale della Camera di commercio di Torino, per raccontare le identità territoriali attraverso masterclass e incontri dedicati. Un’occasione per mettere a confronto i vini del Torinese con quelli delle principali aree vitivinicole del Piemonte, attraverso una lettura comparativa dei vitigni autoctoni e delle interpretazioni locali che ne derivano. L’obiettivo è di esplorare le caratteristiche uniche di ogni varietà, confrontarne aromi, tecniche di vinificazione e stili produttivi, e ascoltare le storie dei produttori che contribuiscono ogni giorno a plasmare la ricchezza del panorama enologico regionale. Un vero dialogo tra vitigni, esperienze e saperi, che mette in luce l’eccellenza, la versatilità e l’innovazione del Piemonte del vino, rafforzando al contempo l’identità e la coesione delle sue diverse realtà produttive.

Sempre nell’ottica della conoscenza e del coinvolgimento della città Portici Divini, anche quest’anno, offre a tutti i cittadini la possibilità di partecipare a tour gratuiti alla scoperta di locali storici con uno sguardo particolare alle enoteche di tradizione. Un’altra occasione per far conoscere al pubblico generalista i vini del torinese è rappresentata dagli incontri organizzati in una decina di enoteche di Torino con i produttori, aderenti a Portici Divini, che racconteranno attraverso degustazioni gratuite, vini e territori. Un ricco programma che vede, come in tutte le iniziative di Fondazione Contrada Torino, coniugarsi temi culturali con percorsi urbani che si intrecciano con storie e tradizioni economiche e sociali.