Meno male che Salvini si occupa delle ferrovie italiane.. Cina e Iran superano gli ostacoli posti dalle sanzioni statunitensi e dal blocco di Hormuz e utilizzano i binari per gli scambi commerciali. Attraversando Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan. Paesi che, ovviamente, se ne fregano di cosa trasportino i lunghi treni merci. Sia in una direzione sia in quella opposta.
Secondo gli Usa i treni sarebbero carichi di componenti cinesi da utilizzare per le armi iraniane. Mentte in direzione contraria viaggerebbe il petrolio che l’Iran non può esportare via mare.
Allo stesso modo continuerebbe, secondo Washington, lo scambio tra petrolio russo e componenti cinesi per le armi di Mosca
Nonostante le minacce statunitensi, nonostante le sanzioni europee e di Trump. D’altronde chi oserebbe assaltare una nave cinese per controllare? E perché mai i Paesi dell’Asia Centrale dovrebbero interferire tra Pechino e Teheran?
In compenso l’Europa è costretta a pagare tutto più caro. Anche per effetto del terrore, ma soprattutto della cialtronaggine, che impedisce di intervenire contro la speculazione dei petrolieri nel Vecchio Continente.

