Eh sì, hanno proprio ragione i giornalisti italiani politicamente corretti che, un giorno sì e l’altro pure, ci spiegano che Putin ha ormai perso la guerra e la Russia è totalmente isolata. Ma poiché a Mosca non ne sono consapevoli, continuano a fare accordi con altri Paesi che non hanno capito in cosa consista questo isolamento russo. Così Putin e l’egiziano al Sisi hanno siglato l’intesa per rafforzare la Zona industriale russa all’interno della Zona Economica del Canale di Suez.

Le aziende di Mosca godranno di vantaggi fiscali e doganali per 49 anni. Un’iniziativa, quella russa, che stimolerà la produzione locale e aumenterà gli scambi commerciali tra i due Paesi. Ma Mosca intende anche utilizzare l’area come hub per gli scambi con l’intero medioriente e con l’Africa.
Nella Zona del Canale, la Russia non è sola. Sono arrivati gli investimenti cinesi nell’ambito del progetto per la Via della Seta (quello genialmente cancellato da Sora Giorgia) ed anche quelli di Emirati e Arabia Saudita per il rafforzamento di porri e logistica.

Il progetto dovrebbe favorire, tra l’altro, l’integrazione dell’economia egiziana in quella dei BRICS. Oltre, ovviamente, a favorire un ulteriore incremento degli scambi tra Russia ed Egitto. Nel primo semestre di quest’anno le esportazioni russe nel Paese mediterraneo sono aumentate del 21% e le importazioni di prodotti egiziani del 30%. Per la Russia operare nella Zona industriale significa avere accesso ad oltre 70 mercati attraverso gli accordi egiziani di libero scambio. Non male per un Paese isolato..
