I dem archiviano la cancel culture e riscoprono i diritti sociali. Negli USA, certo non in Italia

22 Agosto 2026

Si chiama Nixon, ma non ha nulla a che fare con l’ex presidente repubblicano degli Stati Uniti. Angie Nixon ha vinto le primarie democratiche in Florida. Ed ora tutti sono preoccupati. Soprattutto i dem, perché Nixon è l’ennesima esponente dell’ala socialista del partito che vince le primarie battendo il candidato moderato del partito. E i vertici dem sono convinti che, nello scontro con i repubblicani, essere estremisti sia perdente. Ovviamente ne sono convinti anche i repubblicani.

Ma essere estremisti è una definizione che ha significati molto diversi sulle due sponde dell’Atlantico. Perché, per Trump ed i suoi padroni, i dem sono estremisti quando propongono un sistema sanitario sul modello europeo, quando si battono contro il lavoro povero, quando chiedono una politica abitativa non a misura di milionari, quando ipotizzano che anche i ricchi paghino le tasse.

Tutto ciò che, in Europa sarebbe considerato come un programma moderato.

E le puttanate woke? Archiviate come una follia da dimenticare. Ed è stata proprio Alexandria Ocasio-Cortez, la più popolare tra le politiche di area socialista, a mandare in soffitta tutte le scemenze che tanto piacciono ai radical chic italiani. Basta con le assurdità contro i bianchi, basta con la cancel culture, con il gender. Basta con la caccia ai docenti universitari innamorati della cultura europea.

 

Adesso Ocasio-Cortez ha deciso di portare la sfida sul fronte economico. Quella cosa strana, dimenticata dalla gauche intello italiana: i diritti sociali. Chissà, magari tra qualche anno al camposanto largo verrà voglia di capire di cosa si tratta..

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