Gli indipendentisti di Galles, Scozia e Irlanda del Nord si sono ritrovati a Cardiff. Le spinte alla libertà dal giogo di Londra non sono certo una novità in Gran Bretagna. E spesso sono state trasformate in barzellette, in comiche cinematografiche. Anche in Italia dove la commedia televisiva Lily Champagne era caratterizzata dal tormentone “Cornovaglia libera! Libera Cornovaglia!”.
Questa volta, però, il quotidiano britannico The Telegraph si è preoccupato e considera l’incontro come un primo passo verso la disgregazione del Regno Unito.
D’altronde non è che le politiche di Londra siano proprio entusiasmanti per gran parte dei sudditi. Cambia il primo ministro, cambiano i ministri ma la priorità resta sempre la spesa per sostenere Zelensky. Mentre i britannici, inglesi, scozzesi, gallesi e nordirlandesi si impoveriscono.
E poi la folle politica non solo a favore dell’invasione ma a favore dell’umiliazione degli autoctoni. I migranti hanno più diritti dei bianchi delle varie nazioni presenti sulle isole. Lo si è visto quando la polizia ha assassinato un giovane bianco perché il suo accoltellatore lo aveva accusato di razzismo.
Inoltre all’immagine del Regno Unito non contribuiscono certo i rapporti del principe Andrea (e della sua ex consorte) con il pedofilo Epstein. E neppure gli squallidi show della coppia Harry & Meghan.
Il mondo se ne farà una ragione. E la finanza speculativa internazionale tutt’al più sposterà la sede dei suoi crimini.
Cornovaglia libera! Libera Cornovaglia! L’impero britannico si sgretola
Gli indipendentisti di Galles, Scozia e Irlanda del Nord si sono ritrovati a Cardiff. Le spinte alla libertà dal giogo di Londra non sono certo una novità in Gran Bretagna. E spesso sono state trasformate in barzellette, in comiche cinematografiche. Anche in Italia dove la commedia televisiva Lily Champagne era caratterizzata dal tormentone “Cornovaglia libera! Libera Cornovaglia!”.
Questa volta, però, il quotidiano britannico The Telegraph si è preoccupato e considera l’incontro come un primo passo verso la disgregazione del Regno Unito.
D’altronde non è che le politiche di Londra siano proprio entusiasmanti per gran parte dei sudditi. Cambia il primo ministro, cambiano i ministri ma la priorità resta sempre la spesa per sostenere Zelensky. Mentre i britannici, inglesi, scozzesi, gallesi e nordirlandesi si impoveriscono.
E poi la folle politica non solo a favore dell’invasione ma a favore dell’umiliazione degli autoctoni. I migranti hanno più diritti dei bianchi delle varie nazioni presenti sulle isole. Lo si è visto quando la polizia ha assassinato un giovane bianco perché il suo accoltellatore lo aveva accusato di razzismo.
Inoltre all’immagine del Regno Unito non contribuiscono certo i rapporti del principe Andrea (e della sua ex consorte) con il pedofilo Epstein. E neppure gli squallidi show della coppia Harry & Meghan.
Il mondo se ne farà una ragione. E la finanza speculativa internazionale tutt’al più sposterà la sede dei suoi crimini.
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