Alfio Krancic, il vignettista più famoso di quella che fu la destra, si presenterà alle elezioni europee nelle liste di Democrazia Sovrana Popolare. Nella circoscrizione del Nord Est ed in quella del Centro. In un caso per l’origine fiumana, nell’altro per la residenza in Toscana. Dunque un simbolo della destra vera, brillante e satirica, approda nelle liste di Marco Rizzo e Francesco Toscano, due con un percorso politico molto ma molto diverso da quello di Krancic. Che, ovviamente, non ha alcuna chance di essere eletto: lo sa e lo dice senza alcun problema.
La sua, dunque, appare esclusivamente come una testimonianza, come un segnale di un cambiamento radicale della situazione politica italiana, e non solo italiana. Va anche ricordato che Krancic fa parte dell’Armata, che non è un’organizzazione militare clandestina e neppure una formazione politica. Bensì un circolo di amici che annovera personaggi come Franco Cardini, Marco Tarchi, Amerino Griffini. Gente che pensa, insomma. La scelta partitica di uno di loro è una decisione assolutamente individuale e che non coinvolge gli amici. E questo è un dato di fatto. Ma è anche un fatto che la sensibilità di un mondo spinge a scelte e posizioni nuove. Inevitabili, dal momento che è la politica dei partiti ad essere profondamente cambiata e diventa impossibile restare fedeli ad una formazione politica che ha rinnegato tutte le proprie idee.
Photo Amerino Griffini
O si è fedeli a un partito o si resta fedeli ad una idea che pure si trasforma inevitabilmente. Ma all’interno di un solco ben preciso. Le guerre di Biden e Netanyahu non fanno parte dell’immaginario collettivo di chi non ha rinunciato ai principi di libertà e indipendenza.
Photo Amerino Griffini
Ma se Rizzo ha già presentato le liste di Democrazia Sovrana Popolare per le europee, si attende ora la risposta di Indipendenza, la formazione di Gianni Alemanno che non condivide le posizioni di lady Garbatella non solo come portavoce di Washington e Tel Aviv, ma anche come sostenitrice del massacro del ceto medio, accompagnato dalla totale mancanza di un piano strategico per lo sviluppo economico italiano.
Certo, c’è tempo per stilare le liste per le europee. Ma già prima si voterà per le regionali in Abruzzo ed in Sardegna e, insieme alle europee, si voterà per le regionali in Piemonte. Avere un’immagine di chi verrà candidato aiuterà a comprendere meglio le intenzioni dell’ex sindaco di Roma ed ex ministro dell’Agricoltura.
Krancic, il disegnatore satirico della destra intelligente, si candida con Rizzo alle europee
Alfio Krancic, il vignettista più famoso di quella che fu la destra, si presenterà alle elezioni europee nelle liste di Democrazia Sovrana Popolare. Nella circoscrizione del Nord Est ed in quella del Centro. In un caso per l’origine fiumana, nell’altro per la residenza in Toscana. Dunque un simbolo della destra vera, brillante e satirica, approda nelle liste di Marco Rizzo e Francesco Toscano, due con un percorso politico molto ma molto diverso da quello di Krancic. Che, ovviamente, non ha alcuna chance di essere eletto: lo sa e lo dice senza alcun problema.
La sua, dunque, appare esclusivamente come una testimonianza, come un segnale di un cambiamento radicale della situazione politica italiana, e non solo italiana. Va anche ricordato che Krancic fa parte dell’Armata, che non è un’organizzazione militare clandestina e neppure una formazione politica. Bensì un circolo di amici che annovera personaggi come Franco Cardini, Marco Tarchi, Amerino Griffini. Gente che pensa, insomma. La scelta partitica di uno di loro è una decisione assolutamente individuale e che non coinvolge gli amici. E questo è un dato di fatto. Ma è anche un fatto che la sensibilità di un mondo spinge a scelte e posizioni nuove. Inevitabili, dal momento che è la politica dei partiti ad essere profondamente cambiata e diventa impossibile restare fedeli ad una formazione politica che ha rinnegato tutte le proprie idee.
O si è fedeli a un partito o si resta fedeli ad una idea che pure si trasforma inevitabilmente. Ma all’interno di un solco ben preciso. Le guerre di Biden e Netanyahu non fanno parte dell’immaginario collettivo di chi non ha rinunciato ai principi di libertà e indipendenza.
Ma se Rizzo ha già presentato le liste di Democrazia Sovrana Popolare per le europee, si attende ora la risposta di Indipendenza, la formazione di Gianni Alemanno che non condivide le posizioni di lady Garbatella non solo come portavoce di Washington e Tel Aviv, ma anche come sostenitrice del massacro del ceto medio, accompagnato dalla totale mancanza di un piano strategico per lo sviluppo economico italiano.
Certo, c’è tempo per stilare le liste per le europee. Ma già prima si voterà per le regionali in Abruzzo ed in Sardegna e, insieme alle europee, si voterà per le regionali in Piemonte. Avere un’immagine di chi verrà candidato aiuterà a comprendere meglio le intenzioni dell’ex sindaco di Roma ed ex ministro dell’Agricoltura.
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