Cari lettori,
la stagione dell’arte contemporanea si riapre sotto il segno della sperimentazione e del rinnovamento, inaugurando un capitolo culturale che promette di stupire e far riflettere. Sabato questo, le prestigiose sale della Galleria Ferrero di Ivrea torneranno a essere il fulcro nevralgico della creatività territoriale e nazionale, ospitando il tanto atteso vernissage di “MAKE BELIEVE”, la mostra personale dello scultore torinese Simone Benedetto, sapientemente curata da Beatrice Zinetti.

La ripresa delle attività espositive porta con sé una ventata di novità e conferma la straordinaria lungimiranza di Chiara, la proprietaria della galleria. Figura chiave nel panorama culturale locale, Chiara si distingue per una progettualità instancabile e per la capacità di intercettare le tendenze più autentiche del contemporaneo. Il suo lavoro di ricerca, guidato da una passione vibrante e da un intuito non comune, trasforma la Galleria Ferrero in un laboratorio in costante evoluzione, un luogo in cui l’accoglienza si sposa con l’audacia di proposte mai scontate. Con questa nuova stagione, Chiara dimostra ancora una volta come una galleria d’arte possa essere un organismo vivo, capace di rinnovarsi e di offrire al pubblico sguardi sempre inediti sul mondo.
Il cuore pulsante di questo nuovo inizio è rappresentato dalla ricerca plastica di Simone Benedetto, artista di rara sensibilità interpretativa e formale. La sua indagine scultorea si focalizza con straordinaria intensità sul concetto espresso dal titolo della personale, “MAKE BELIEVE”, una locuzione che richiama immediatamente la dimensione ludica del “far finta”, quel giocare a immaginare che costituisce il nucleo fondante dell’esperienza infantile. Benedetto non si limita a plasmare la materia, ma vi inocula una tensione vitale che dialoga strettamente con i ricordi, le pulsioni e le tappe evolutive dell’essere umano.
Attraverso una gestualità studiata e al contempo spontanea, le figure create dallo scultore torinese indagano quel momento magico in cui il bambino, immerso nel gioco, smette di essere un semplice osservatore o un imitatore del mondo circostante.
Nel gesto ludico si compie un vero e proprio atto metamorfico: il fanciullo, guidato da un’immaginazione purissima, assume temporaneamente l’identità di un animale, di una pianta, di un elemento naturale. Si tratta di un recupero consapevole di una dimensione istintiva, ancestrale e primordiale, all’interno della quale le barriere categoriali imposte dalla logica adulta si dissolvono completamente, lasciando fluire una connessione totale tra l’umano, l’animale e il vegetale.

Il “far finta” si configura così come un atto di transizione e di profonda trasformazione, capace di alterare, seppur temporaneamente, la percezione stessa del proprio corpo e la relazione spaziale ed emotiva con l’ambiente esterno. La curatela di Beatrice Zinetti si inserisce in questo percorso espositivo con rigore filologico e finezza critica, tessendo un fil rouge narrativo che accompagna il visitatore alla comprensione delle opere. La scrittura critica e l’allestimento offrono le coordinate per decodificare il linguaggio di Benedetto, invitando lo spettatore a operare una necessaria e salvifica sospensione dell’incredulità.
In un’epoca dominata dalla razionalità esasperata, le sculture di Simone Benedetto si ergono come un invito perentorio a recuperare quella facoltà immaginativa che l’età adulta rischia inevitabilmente di assopire o cancellare.
“MAKE BELIEVE” diventa quindi un’esperienza estetica ed emotiva di altissimo profilo, una mostra che non si limita alla pura contemplazione estetica ma che richiede un coinvolgimento attivo e intellettuale. Chiara e la Galleria Ferrero vi attendono per celebrare insieme questo connubio perfetto tra arte, cura critica e innovazione galleristica, in un appuntamento che si preannuncia già come uno dei momenti più significativi della stagione.