Cenere, fuoco e rinascita: la potente ricerca artistica di Nunzio Fisichella conquista Torino

9 Giugno 2026

 

 

Cari lettori,

c’è un momento in cui l’arte smette di essere semplice rappresentazione e diventa esperienza, materia viva, memoria che emerge dalla terra e si trasforma in visione. Ci sono artisti che dipingono immagini e altri che trasformano il proprio vissuto in paesaggi interiori capaci di coinvolgere profondamente chi osserva. È il caso di Nunzio Fisichella, protagonista di un appuntamento che si preannuncia tra gli eventi più interessanti della stagione artistica torinese. Mercoledì 10 giugno alle ore 19.00, nella suggestiva Sala Rossa dell’NH Collection Torino Piazza Carlina, inaugura la nuova project room dedicata a Nunzio Fisichella, realizzata in collaborazione con la Galleria Ferrero di Ivrea. Un evento che segna il debutto espositivo dell’artista catanese nel capoluogo piemontese e che offrirà al pubblico l’occasione di entrare in contatto con una ricerca pittorica intensa, autentica e profondamente legata alla materia.

Per l’occasione saranno presentate nuove opere realizzate con cenere vulcanica e pigmenti, elementi che diventano strumenti espressivi di un linguaggio lontano da ogni accademismo. La pittura di Fisichella nasce infatti da un confronto sincero con la propria interiorità e da un legame viscerale con la terra d’origine. Le sue opere raccontano un percorso umano prima ancora che artistico: quello di un uomo che ha scelto il distacco dalla quotidianità e dalle certezze consolidate per intraprendere una ricerca personale fatta di silenzio, viaggio e trasformazione. Tra le pendici dell’Etna, i paesaggi delle Eolie e gli sconfinati orizzonti del Nepal, Fisichella ha ridefinito la propria geografia interiore. L’esperienza del viaggio in solitaria ha generato una nuova sintassi visiva, nella quale il rigore progettuale dell’ingegnere lascia progressivamente spazio a una necessità espressiva più libera e istintiva. Le traversate sui crateri dell’Etna e dello Stromboli rappresentano una svolta decisiva nel suo percorso: la forza primigenia della natura diventa energia pittorica, tensione creativa, metamorfosi della materia.

 

In questo processo il formato tradizionale del quadro sembra non essere più sufficiente. Le superfici si dilatano, conquistano spazio, si trasformano in campi d’azione sempre più ampi, dove la pittura assume una presenza fisica e immersiva. La cenere vulcanica non è soltanto un materiale utilizzato sulla tela, ma una traccia concreta di memoria e appartenenza, una testimonianza diretta di quel dialogo costante tra uomo e natura che caratterizza tutta la sua produzione.

 

La storia di Nunzio Fisichella è quella di una rinascita. Dopo oltre vent’anni dedicati all’ingegneria e all’attività imprenditoriale di famiglia, una profonda crisi esistenziale lo conduce verso una radicale ridefinizione della propria vita. La solitudine scelta tra i sentieri del Nepal e i percorsi estremi dei vulcani siciliani diventa occasione di ascolto e di scoperta. Da questa esperienza nasce una pittura che fonde precisione tecnica e impulso emotivo, progettualità e istinto. Le sue opere, sempre più monumentali, si sviluppano attraverso stratificazioni materiche, graffi, sovrapposizioni e improvvise esplosioni cromatiche. Il colore si nutre dell’energia del magma e della luce mediterranea: rossi incandescenti, neri profondi e bagliori luminosi costruiscono una dimensione in cui l’oscurità non è mai assenza, ma possibilità di trasformazione. Ogni tela diventa così un luogo di passaggio tra memoria e futuro, dolore e speranza, caduta e rinascita.

Ad accompagnare questo importante appuntamento è la Galleria Ferrero di Ivrea, realtà consolidata nel panorama dell’arte contemporanea italiana. Fondata nel 2011 da Chiara e Massimo Ferrero negli spazi storici di Villa Nesi, la galleria ha sviluppato negli anni una linea curatoriale orientata alla ricerca astratta e concettuale, promuovendo artisti italiani emergenti e affermati attraverso mostre, collaborazioni istituzionali e progetti di respiro internazionale. Sotto la direzione di Chiara Vercella Ferrero, la galleria ha consolidato una programmazione attenta alla qualità della ricerca contemporanea, contribuendo alla valorizzazione di linguaggi innovativi e percorsi artistici originali. La collaborazione con Nunzio Fisichella si inserisce perfettamente in questa visione, portando a Torino un artista capace di trasformare la materia in racconto e la pittura in esperienza. L’opening del 10 giugno non rappresenta soltanto l’inaugurazione di una mostra, ma l’inizio di un dialogo tra territorio, memoria e contemporaneità, attraverso un linguaggio che nasce dalla terra e arriva direttamente all’anima di chi guarda.

 

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