Toh, calano anche i consumi alimentari. Giugno e luglio, due mesi di fila. D’altronde da qualche parte bisogna pur tagliare. Perché è vero che Speranzon, Sallemi, Malan non perdono occasione per andare in tv a spiegare che va tutto meravigliosamente bene e che gli italiani sono sempre più ricchi e felici. Però, a fine mese, i soldi non bastano più. Sarà il caldo che li fa evaporare. Saranno le bollette che aumentano per le guerre volute dai nostri padroni, saranno i prezzi assurdi delle località turistiche.
Però, secondo i dati ufficiali dell’Istat, anche a luglio gli acquisti delle famiglie italiane sono calate. Ovviamente Speranzon & C spiegheranno che non è vero. Perché la spesa delle famiglie è comunque aumentata. Giusto, è aumentata la spesa ma si sono ridotti gli acquisti. Tradotto per i famigli di sora Giorgia: sono aumentati i prezzi e le famiglie hanno speso di più per comprare di meno. Vale in assoluto e vale soprattutto per il settore alimentare.
Ma i fans di Giorgia possono esultare: gli italiani sono sovrappeso e, dunque, un po’ di dieta fa bene. Se, poi, le aziende incassano di più vendendo di meno, che problema c’è? Ci sono più margini per le esportazioni, ci sono più posti letto per i turisti stranieri altospendenti.
Qualche piccola stortura rimane. Perché la crescita degli incassi premia soprattutto il commercio online e la grande distribuzione. Mentre il commercio tradizionale registra cali sia in volumi sia in ricavi. Ma non si può far contenti proprio tutti. Le grandi multinazionali del cibo e della distribuzione sono soddisfatte, famiglie e negozianti un po’ meno. Ma le famiglie non contano nulla di fronte alle multinazionali.
Calano anche i consumi alimentari in Italia. Ma va tutto bene: più poveri e più magri è perfetto
Toh, calano anche i consumi alimentari. Giugno e luglio, due mesi di fila. D’altronde da qualche parte bisogna pur tagliare. Perché è vero che Speranzon, Sallemi, Malan non perdono occasione per andare in tv a spiegare che va tutto meravigliosamente bene e che gli italiani sono sempre più ricchi e felici. Però, a fine mese, i soldi non bastano più. Sarà il caldo che li fa evaporare. Saranno le bollette che aumentano per le guerre volute dai nostri padroni, saranno i prezzi assurdi delle località turistiche.
Però, secondo i dati ufficiali dell’Istat, anche a luglio gli acquisti delle famiglie italiane sono calate. Ovviamente Speranzon & C spiegheranno che non è vero. Perché la spesa delle famiglie è comunque aumentata. Giusto, è aumentata la spesa ma si sono ridotti gli acquisti. Tradotto per i famigli di sora Giorgia: sono aumentati i prezzi e le famiglie hanno speso di più per comprare di meno. Vale in assoluto e vale soprattutto per il settore alimentare.
Ma i fans di Giorgia possono esultare: gli italiani sono sovrappeso e, dunque, un po’ di dieta fa bene. Se, poi, le aziende incassano di più vendendo di meno, che problema c’è? Ci sono più margini per le esportazioni, ci sono più posti letto per i turisti stranieri altospendenti.
Qualche piccola stortura rimane. Perché la crescita degli incassi premia soprattutto il commercio online e la grande distribuzione. Mentre il commercio tradizionale registra cali sia in volumi sia in ricavi. Ma non si può far contenti proprio tutti. Le grandi multinazionali del cibo e della distribuzione sono soddisfatte, famiglie e negozianti un po’ meno. Ma le famiglie non contano nulla di fronte alle multinazionali.
Condividi
Trending posts
AfD Über alles! E ora?
La morte lenta del giornalismo: schiavi del click, orfani della verità
Il ritorno del gioco: la scultura di Simone Benedetto alla Galleria Ferrero
Politica
Economia
Attualità
Cultura
Esteri
Commentarii
Lifestyle
Torino
Scripta manent
SPort
Interviste
Naftalina
Arte Biki
Leggi anche
Afd trionfa in Sassonia Anhalt, ma i democratici non vogliono ascoltare la rabbia popolare
Rinunciare alla libertà in nome della sicurezza. Diventando sempre più deboli e prigionieri
Calenda si sente protagonista di Ecce Bombo, ma è perfetto per il Viale del tramonto
Si scrive snackpacking, si legge povertà