Chissà se il generale Vannacci ha imparato la lezione di Cernobbio. Mario Monti, il banchiere nemico degli italiani, lo ha attaccato pubblicamente e, privo di ogni senso del ridicolo, si è autoproclamato partigiano pronto a combattere il fascismo di Futuro nazionale sino all’ultimo respiro. Eh sì, il grigiocrate che si imbarazzava a tenere in braccio un cagnolino è pronto a salire in montagna non per le solite comparsate a Courmayeur ma per combattere.

E la platea di Cernobbio, composta da banchieri che sfruttano i risparmi delle famiglie italiane e da industriali impegnati a non far risparmiare le famiglie, ha applaudito entusiasta. Basta con gli hotel di Cortina, basta con i ristoranti stellati per mangiare ostriche in alta quota, gli oligarchi marceranno felici tra sentieri e rocce, con una borraccia piena di acqua di fonte e con una fetta di polenta nello zaino.
Se Vannacci capirà che questa gente non sarà mai dalla sua parte nonostante le genuflessioni filo israeliane, allora Futuro nazionale può crescere davvero. Può andare ad intercettare la rabbia crescente. Soprattutto se il generale si circonderà di una squadra meno raffazzonata, magari imbarcando qualcuno in grado di comunicare decentemente.

In caso contrario il rischio è di rimanere nel limbo del vorrei ma non posso.
Capezzone, dalle colonne del Tempo, ha già ripreso la litania del “votate Giorgia perché gli avversari sono peggio di lei”. La differenza, rispetto ai famigli di sora Giorgia, è che Capezzone ha dovuto ammettere che gli elettori del centrodestra hanno motivi per essere delusi ed anche arrabbiati. Ma il fallimento sul contrasto all’invasione non giustifica un voto all’immigrazionista Boldrini. E vale lo stesso discorso per il fallimento economico o per quello sanitario.
Vannacci, se vuole diventare determinante, deve offrire risposte credibili. Perché l’odio di Monti e di Schlein farà crescere Futuro nazionale. Però non basta, se non vuole essere solo un raccoglitore di proteste e frustrazioni. E non basta soprattutto se si riduce a rappresentare esclusivamente la gamba sbilenca di un liberismo atlantista che vuole un contenitore per canalizzare la rabbia.