Il suicidio dell’Europa

21 Dicembre 2025

 

 

Un suicidio. Non vi è altro modo per definire ciò che sta accadendo in questa, sempre più povera, Europa. Un suicidio assistito dalla Von Der Leyen e dai burocrati dell’Unione. Che, sembra impossibile non comprendano ciò che stanno causando.

Vogliono la guerra. Con la Russia, ovviamente. E la vogliono per una serie di ragioni che definire meschine, miserevoli, sarebbe un eufemismo.

 

Perché non si deve pensare a grandi, seppur sbagliate, visioni ideologiche. Ciò che spinge questa…accolita di Signore e Signori a fare di tutto per provocare una guerra mondiale, è cosa molto, ma molto meno…complessa.

 

Interessi particolari. Il più delle volte personali. Brama di ricchezza. Corruzione.

E potrei continuare…

 

Ed è proprio questo che rende estremamente pericolosa la situazione. E, soprattutto, di difficile soluzione.

 

Perché non abbiamo a che fare con un Napoleone o, addirittura, un Hitler. Mossi da ambizioni sfrenate, e da una brama di dominio assoluto.

Bensì con ometti, e donnucole, che si muovono, come dicevo, per loro personali, e meschini, interessi. Incapaci, semplicemente, di vedere le cose, e di pensare la realtà, in una prospettiva più ampia. In sostanza, al di là del loro naso.

Certo, dietro ai Merz, ai Macron, alla Von Der Leyen e soci vi sono lobby e conventicole finanziarie, più o meno oscure, che traggono enormi profitti della tensione e dal conflitto.

 

E tuttavia, anche costoro vanno, o meglio andrebbero visti, in fondo, per ciò che sono. Degli “gnomi” malevoli, capaci solo di pensare al denaro in astratto. Di accumulare, senza altro scopo che il possedere. E, sostanzialmente, ciechi ad una visione più ampia delle cose.

 

Nessun grande sogno, per quanto malato e sbagliato, dunque. Nessuna visione della storia o dell’uomo. Niente di niente. Solo il denaro. Denaro, denaro…solo denaro. Null’altro.

Ed è proprio per questo che la situazione attuale si è fatta così pericolosa. Incontrollabile.

Perché non vi è una mente che pensi alla guerra. E che prenda anche atto dei rischi che questa potrebbe comportare.

Più semplicemente, non vi è una mente. Piuttosto un crogiolo di istinti, velleità, ambizioni, interessi…

 

Un groviglio difficile da districare. E che, però, ci può portare tutti alla rovina.

 

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