Quel gentiluomo di al-Jolani

11 Novembre 2025

 

 

Al-Jolani, già jihadista legato ad al-Qaeda, già militante, e uno dei comandanti dell’Isis, non è più un terrorista.

Anzi, non si chiama neppure più al-Jolani, ma ha ripreso il nome, forse originario, di Ahmad al-Shara. Veste un doppiopetto blu, e viene ricevuto con tutti gli onori nelle principali capitali occidentali.

Ora anche da Trump, negli Stati Uniti. Ed è per questo che tanto Casa Bianca che Congresso si sono affrettati a cancellare il suo nome dalla lista dei terroristi ricercati.

 

Più che una cancellatura, una vera e propria abrasione. La negazione di tutto il suo, per altro recente, passato..

 

Che va, ovviamente, dimenticato per una precisa ragione. Perché al-Jolani, scusatemi al-Shara, ora fa comodo. Torna utile, e, quindi, va rivalutato e riconsiderato in tutt’altro modo.

 

Per altro, il nostro al-Shara, si sta comportando davvero bene. Ha addirittura dismesso i, lisi, abiti arabi, per indossare un bel completo blu.

Sorride, stringe le mani, si inchina. Si inginocchia.

 

E dichiara che, per carità, nessuna ostilità con l’Occidente, con l’America di Trump, con l’Israele di Netanyahu che pure ha invaso la Siria.

 

I suoi nemici sono altri. In primo luogo gli alauiti fedeli al regime di Assad. Insomma…altri arabi. Nei confronti dei quali, per altro, le sue milizie stanno tentando di mettere in atto un sistematico genocidio.

Che, però, non fa inorridire pressochè nessuno, qui in Occidente.

Perché è, sicuramente, un genocidio democratico. E quindi cosa buona.

Su al-Jolani o al-Shara non c’è da dire altro. In fondo è la vecchia, usuale storia del voltagabbana.

Tanto vecchia da dare un senso di nausea.

 

Però dovrebbe farci riflettere. Al- Jolani è, a ben vedere, la cartina di tornasole, che ci rivela una cosa fondamentale. L’Isis, al Qaeda ci sono state presentate come realtà mostruose. Nemici giurati della nostra civiltà. Minacce terrificanti.

 

Però, non appena muta lo scenario, tutto questo tremore e orrore scompare. Il jihadista cattivo cambia nome. Si mette il doppiopetto blu. E viene ricevuto con tutti gli onori.

 

Facile comprendere il perché. Ora torna utile. E quindi va rivalutato, non demonizzato. Realismo politico.

 

E allora va fatta la tara su tutto. Tutto quello che ci è stato e che ancora ci viene raccontato da imbonitori e altri megafoni del potere.

Il che non significa, certo, rivalutare il passato di un tagliagole come al-Jolani. Piuttosto porsi delle domande sulla, cosiddetta, nostra parte. Sulla buonafede di tanti discorsi e ricami..sulla realtà, soprattutto, di tante minacce che ci sono state raccontate ossessivamente. E che ora, con un rapido colpo di spugna, svaniscono. Come se mai fossero esistite.

 

Scomodo. E inquietante. Perché ci costringe a rivedere la sostanza, la realtà, di storie che davamo, troppo facilmente, per scontate.

E che, ora, ci appaiono sempre più come…favole.

 

Tristi e tragiche favole che ci hanno imbevuto le coscienze.

 

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