Prosit gegen Putin! Come sono cadute in basso le libagioni a Monaco di Baviera dove, a spese dei sudditi europei, si sono riuniti i massimi esponenti del più ottuso atlantismo. Ed i peggiori tra loro sono andati a brindare contro il leader del Cremlino. Non si sa cosa avessero da festeggiare, considerando che i russi avevano appena occupato Avdiivka, ma i più furbi della compagnia non si fanno problemi e trincano amabilmente.
Tra i partecipanti al brindisi non poteva mancare Ursula von der Leyen in compagnia – secondo Agcnews – del segretario generale della NATO, Stoltenberg, del presidente ceco Pavel, di funzionari tedeschi, di ex funzionari statunitensi e, ovviamente, di uomini d’affari interessati a far proseguire la guerra.
E mentre la banda festeggiava a Monaco, la Camera di commercio tedesca avvertiva che la Germania resterà in recessione anche quest’anno. Il peggior risultato degli ultimi 20 anni, ma evidentemente tutto questo non preoccupa Scholz e neppure Ursula. Tanto loro sono mantenuti comunque e a pagare saranno i cittadini tedeschi e quelli europei. Dunque, mentre brindano contro Putin, gli imprenditori tedeschi possono strillare finché vogliono contro le disastrose politiche governative. Possono temere un peggioramento delle attività, possono ridurre gli investimenti in Germania.
L’importante è bere contro la Russia che avanza. E contro gli europei che si lamentano. Prosit!
Ursula a Monaco brinda contro Putin mentre la Germania è in crisi
Prosit gegen Putin! Come sono cadute in basso le libagioni a Monaco di Baviera dove, a spese dei sudditi europei, si sono riuniti i massimi esponenti del più ottuso atlantismo. Ed i peggiori tra loro sono andati a brindare contro il leader del Cremlino. Non si sa cosa avessero da festeggiare, considerando che i russi avevano appena occupato Avdiivka, ma i più furbi della compagnia non si fanno problemi e trincano amabilmente.
Tra i partecipanti al brindisi non poteva mancare Ursula von der Leyen in compagnia – secondo Agcnews – del segretario generale della NATO, Stoltenberg, del presidente ceco Pavel, di funzionari tedeschi, di ex funzionari statunitensi e, ovviamente, di uomini d’affari interessati a far proseguire la guerra.
E mentre la banda festeggiava a Monaco, la Camera di commercio tedesca avvertiva che la Germania resterà in recessione anche quest’anno. Il peggior risultato degli ultimi 20 anni, ma evidentemente tutto questo non preoccupa Scholz e neppure Ursula. Tanto loro sono mantenuti comunque e a pagare saranno i cittadini tedeschi e quelli europei. Dunque, mentre brindano contro Putin, gli imprenditori tedeschi possono strillare finché vogliono contro le disastrose politiche governative. Possono temere un peggioramento delle attività, possono ridurre gli investimenti in Germania.
L’importante è bere contro la Russia che avanza. E contro gli europei che si lamentano. Prosit!
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