Sta arrivando la bufera, sta arrivando il temporale… chi sta bene e chi sta male….
Il ritornello di una vecchia canzone di Rascel – scritta in occasione delle, cruciali, elezioni del ’48 – mi ritorna in mente. Frammentato e confuso…
Opportuno anche oggi. Anzi, oggi più che mai…anche se si dovrebbe parlare di ben altro che di un, pur forte, temporale.

Una tempesta, piuttosto. La tempesta perfetta. Quella che scuote, distrugge, spazza via tutto.
Perché questa, ormai, incombe sulle nostre teste.
Esagero? Non credo. Anzi sono moderato nel mio realismo. Ed è un realismo scevro di fronzoli ideologici. Di simpatie, chiamiamole così, di parte.

Merz, la pallida ombra di Cancelliere tedesco, il più debole nella storia della Repubblica Federale di Germania, non perde occasione per battere sul tamburo di guerra.
Vuole il conflitto con la Russia. Un conflitto, prevedibilmente, mondiale. E devastante.
Non si cura del fatto che quello che dovrebbe essere il suo popolo, il tedesco, la guerra non la vuole. Né è preparato a farla.
Lui risponde ad altre logiche. E ad altri padroni. Che già a lungo ha servito nei meandri di Black Rock. La potentissima finanziaria internazionale, dalla quale proviene. E cui resta legato mani e piedi.
La debolezza dell’Unione Europea non lo preoccupa. Come non preoccupa la Von Der Leyen, che spinge verso la guerra, incurante delle perplessità, dei dubbi, delle preoccupazioni degli Stati membri. Che sono, purtroppo, guidati da mezze figure. Ignave e inconsistenti. Nella migliore delle ipotesi.

Chi si preoccupa, chi cerca di evitare questa guerra, sono in reltà Putin da una parte e Trump dall’altra. Con non poche difficoltà e contraddizioni.
Coscienti, però, entrambi che un conflitto globale sarebbe devastante. Perché impossibile da tenere sotto controllo. E i due leader, certo non per pacifismo, tentano di scansare il pericolo.
Tuttavia gli ultimi attacchi di droni e missili, lanciati in profondità nella Russia, potrebbero segnare una svolta. Anche perché è evidente che solo un idiota potrebbe imputarli alle forze armate ucraine. Che, oltre che essere ormai allo sbando, sono semplicemente incapaci di utilizzare certe armi.
Insomma, per farla breve, questi attacchi in profondità sono stati organizzati, guidati, monitorati da forze della NATO. E i russi lo sanno bene.

E allora Putin sembra aver rotto gli indugi. In un discorso estremamente duro e secco, ha parlato chiaramente di guerra totale. Della tempesta perfetta che si prepara a scatenare sull’Ucraina. Incurante, ormai, dei rischi di dilatazione del conflitto.
Prepariamoci, dunque, a questa bufera…
Sta arrivando la bufera, sta arrivando il temporale, chi sta bene e chi sta male… E chi sta come gli par…